La linea Viper prende sempre più forza sul mercato di periferiche e memorie, offrendo prodotti curati e dedicati al gaming. Patriot ha sempre prodotto memorie d’ottima qualità e come tanti altri produttori ha deciso di lanciarsi anche sulle periferiche. Il primo Headset che proviamo è il Viper V380, prodotto con driver da 53 MM e illuminazione RGB. I padiglioni sono ergonomici e di grosse dimensioni, studiati per ospitare interamente le nostre orecchie. Il produttore ha creato un software dedicato al prodotto, lo vedrete nelle prossime pagine.
Prima di addentrarci nella recensione vi facciamo notare la forma particolare e allungata quasi a rispettare la forma delle orecchie. Sul padiglione sinistro sono presenti i tasti per la gestione dell’illuminazione RGB, potrete con un click modificare l’illuminazione. L’altro tasto invece vi permetterà di disabilitare il microfono, oppure se preferite potrete direttamente staccarlo. La rotellina invece vi permetterà di gestire il volume.
Il prodotto utilizza interfaccia USB, quindi l’integrazione con il software è decisamente importante. Ma ne parleremo ampiamente nella nostra recensione. Prima di proseguire vi lasciamo il nostro video unboxing nel quale vi mostreremo anche l’illuminazione RGB.
La confezione è pensata per custodire perfettamente il prodotto, all’interno troviamo una spugna intagliata che protegge perfettamente l’headset da eventuali danni da traporto.Il produttore ha inserito in bundle un libretto no d’istruzioni, degli adesivi è il microfono.
La scelta di avere un microfono rimovibile la trovo sempre particolarmente intelligente, evita che il microfono possa subire danni durante il trasporto o quando poggiate la cuffia sulla scrivania.
Il produttore ha dotato il prodotto di un cavo rivestito abbastanza morbido, questo vi permetterà di modellarlo senza troppi problemi.
Questo perché aver progettato un prodotto con padiglione rettangolare ha portato ad avere dei “rettangoli” che coprono interamente le orecchie. Da questo punto di vista infatti, una volta indossare non avrete il problema del padiglione che vi urta alle orecchi, qualsiasi sia le dimensioni delle vostre.
L’archetto utilizzato ha una superficie curata e quella che andrà in contatto con la nostra testa è veramente difficile. Si tratta di un prodotto che pesa circa 300 grammi, quindi non tra i più leggeri sul mercato, ma bilanciato bene. Quindi anche dopo una sessione da un ora non ho mai sentito il “fastidio” di indossare le cuffie. L’archetto sorregge e bilancia il prodotto e i due padiglioni applicano una pressione giusta alle orecchie.
Capita spesso di trovarsi difronte a cuffie che non stringono per nulla o ad alcune che stringono troppo. In questo caso, almeno per la grandezza della mia testa, la pressione è giusta.
Sul padiglione sinistro troviamo due tasti, uno per la gestione dell’illuminazione RGB e l’altro per silenziare il microfono. Sempre in questa zona è presente una rotella che gestisce il volume degli headset, questo è separato dalla gestione del volume del sistema.
Inserire il microfono è una operazione semplicissima così come rimuoverlo. Se siete soliti giocare da soli non vi servirà montarlo, ma se siete amanti di Gaming Online lo troverete decisamente utile.
Il prodotto è accompagnato da un software che potrete scaricare dal sito del produttore. Tale programma non è necessario o obbligatorio per la gestione del prodotto ma vi consigliamo di installarlo per usufruire dei tanti setting disponibili.
Non siamo difronte al migliore software per headset ma l’impegno del produttore si vede. Siamo difronte ad un headset con interfaccia USB, questo significa che il prodotto utilizza una sua scheda audio interna per la gestione del suono. In questa circostanza poter gestire da un programma dedicato le varie impostazioni di equilibratura risulta essere necessario.
Come potete vedere dalla prima immagine non abbiamo tantissime impostazioni, ma sulla sinistra possiamo selezionare l’equalizzazione mentre sulla destra i vari effetti che possono migliorare la resa.
Il prodotto ha un 7.1 virtuale che funziona abbastanza bene, ma sicuramente perfezionabile via software.
Parliamo un po’ dei driver, il produttore ha utilizzato dei neodimio da 53 MM. Più grandi di quelli che normalmente siamo abituati a vedere su headset da Gaming. Il prodotto ha una impedenza di 64 ohm e la capacità di gestire frequenze da 20 a 20000, coprendo un ottimo range.
L’isolamento offerto dalla struttura delle cuffie chiuse non è male, si somma con quello ENC che viene invece gestito via software mediante l’utilizzo del microfono.
Abbiamo provato il nostro headset in Gaming, con degli ottimi risultati, il 7.1 riesce a gestire abbastanza bene le situazioni caotiche. Ovviamente un po’ di calibrazione fatta a mano ha migliorato la resa generale.
Non abbiamo difronte un prodotto nato per la musica, lo dimostrano tutta una serie di scelte fatte dal produttore. Detto questo comunque il prodotto non sfigura. Soprattutto dopo che avremo parlato del prezzo.
Prova microfono.
Concludiamo la nostra recensione delle Viper V380, siamo difronte ad un headset che si trova sul mercato tra i 70 e gli 80 euro. Un prezzo che mentre è spacchettavamo sicuramente non potevamo immaginarci. Il produttore è stato preciso e ha curato esteticamente il prodotto in modo impeccabile. L’illuminazione RGB è tra le più belle che io abbia avuto modo di provare e questo non è di certo una cosa scontata!
Anche la presenza di un software su un prodotto di tale fascia è qualcosa di decisamente molto interessante.
Per quanto riguarda la resa audio è perfettamente in linea con il prezzo e con quello offerto dal produttore. Le V380 non sfigurano e offrono un buon 7.1 virtuale.
Facciamo i complimenti a Patriot Viper, sicuramente questa può essere la strada giusta.
Hardware Ready Ready to Bench?



































