XPG sta portando sul mercato molti prodotti interessanti, uno tra questi è sicuramente il nuovo piccolo Primer, un mouse da gaming con illuminazione RGB, sensore ottico 3360 e 12000 DPI. Il nostro piccolo mouse funziona in modo plug and play, non troviamo un software ma possiamo fare tutto tramite i tasti posti nella parte superiore.
L’XPG Primer è un mouse compatto che pesa meno di 100 grammi, un peso bilanciato ma sufficiente a dare quel senso di controllo necessario per un buon mouse da gaming. Sono presenti ben tre zone RGB ben pensate e che offrono un look decisamente accattivante.
Come diciamo sempre la scelta del mouse è tra le più complesse che un utente debba affrontare, la presa, le dimensioni, il peso sono tutte caratteristiche che possono fare la differenza. Questo ovviamente senza prescindere dalla bontà del prodotto. Il Primer arriva sul mercato con prezzo di listino di circa 50 dollari, vanta ottime caratteristiche e ottimi materiali, andiamo a conoscerlo meglio.
La confezione è di un bel rosso e custodisce come un gioiello il nostro mouse. In bundle oltre ai libretti d’istruzione troviamo un pò di adesivi che sicuramente faranno gola agli appassionati. Il nostro piccolo topo si presenta ben curato nei particolari. Troviamo diversi tasti, quelli nella parte superiore servono a gestire i vari livelli di DPI e per modificare gli effetti d’illuminazione RGB. Non troviamo un software per modificare questi aspetti. Gli altri due tasti presenti ad altezza dei pollici hanno le normali funzioni predefinite di windows. Sia sul lato destro che su quello sinistro troviamo una superficie pensata per avere una presa forte. Effettivamente queste due zone risultano essere particolarmente efficaci.La rotellina fa il suo, con un movimento molto veloce ma allo stesso tempo preciso.
I due tasti principali utilizzano degli switch Omron da 20 milioni di click, una sicurezza per la lunga durata. La scocca risulta essere liscia al tatto ma è pensata per da un buon grip alle dita e per evitare di trattenere sporcizia, cosa che succede normalmente su molti mouse.
Il cavo risulta essere di buona qualità e abbastanza facile da personalizzare.
Come potete vedere nella seconda pagina sono tre gli effetti d’illuminazione RGB che potrete selezionare. In questa maniera le tre zone RGB si metteranno a lavoro.
Il mouse è pensato per mani medio piccole, io di solito utilizzo mouse più grossi per una presa palm comoda. Qui è possibile utilizzare sia presa palm, finger che claw.

Illuminazione RGB.
Uno dei due tasti posti nella parte superiore del mouse si occupa di variare tra i diversi colori o effetti. L’altro controlla i DPI.
Da patito degli FPS ho optato per un bel test sul campo con COD MW. Quando si cambia mouse inizialmente è sempre traumatico, ratio che scende, mano che non trova il suo posto e presa non sicura. Inizialmente è stato cosi, il mouse è leggermente piccolo per la mia mano. Ma un prodotto non si testa di sicuro in cinque minuti.
Allora si continua a provare, devo dire che dopo una decina di minuti ho trovato la mia posizione. Il mouse permette di settare i DPI a 6 livelli differenti, quindi dovrete trovarne uno che fa al caso vostro. Io impostato sul terzo livello che dovrebbe essere sui 1600 e mi sono trovato decisamente molto bene.
Il sensore utilizzato è un PWM 3360 che fa decisamente il suo lavoro. Rimanendo sempre preciso in qualsiasi circostanza, senza accelerazioni o vuoti. Il click dei tasti è molto buono e la rotella parecchio precisa. Una volta adattata la presa devo dire di essermi trovato veramente bene.
Andiamo a noi, siamo giunti alla fine della nostra recensione, il mouse XPG Primer vanta un ottima qualità costruttiva.
Gli switch Omron e il sensore ottico PWM3360 sicuramente sono due carte vincenti da questo punto di vista. La scocca è pensata per essere ergonomica e offrire un ottima presa all’utente. L’illuminazione RGB è veramente bene fatta, begli gli effetti pre applicabili.
Il mouse si comporta in modo egregio per quanto riguarda sia l’uso lavorativo che quello in gaming, risultato comodo e preciso anche durante lunghe sessioni. Inoltre, cosa non da poco, da un bellissimo colpo d’occhio sulla scrivania. Se dobbiamo trovare una pecca è sicuramente la mancanza di un software. Il prodotto ha un costo che si aggira sui 50 dollari, e nonostante si proponga come una delle scelte migliori su questa fascia di prezzo la mancanza di un software non è una cosa da poco. Il software è essenziale? Secondo me no, il prodotto si presta facilmente ad essere configurato a livello di DPI e illuminazione, ma la mancanza di un software limita le nostre possibilità di personalizzazione.
Al prodotto assegniamo comunque 5 stelle, ma l’award sarà d’argento per via del software.
Hardware Ready Ready to Bench?












































