Questa guida vuole essere un aiuto a scegliere una delle periferiche la cui scelta è tra le più personali, ovvero la scelta del mouse. Esso è molto soggettivo e varia da persona a persona in base alla presa, alla mano utilizzata, al feeling e a molte altre variabili; con questa guida vogliamo spiegarle nel dettaglio per indirizzarvi verso la scelta più adatta al vostro uso quotidiano.
Obiettivo del nostro lavoro è evidenziare tutti i fattori hardware che caratteristicano un mouse da un altro, evidenziando come molti produttori tendano ad ingrossare i numeri senza considerare altri punti più importanti quali:
Materiali, Sensore, Feeling, Impugnatura e molto altro, buona lettura.
Tutti i vari mouse in commercio hanno svariate forme che agevolano l’impugnature e possono essere simmetrici o asimmetrici; possiamo notare che ne esistono attualmente tre:Mouse per destrimani
I più comuni in commercio, adatti alla maggior parte delle persone e offrono dei vari “appoggi” per il pollice e per il mignolo dato che di solito sono “sospesi” (questo parere varia però da persona a persona, infatti molti trovano scomodo avere un appoggio extra e non avere la mano completamente libera).

Mouse per mancini
Sono pochi quelli in commercio e offrono versioni modificate per adattarli all’uso della sola mano sinistra, di solito non offrendo nessun tipo di appoggio.

Mouse adatti ad entrambi
Sono di forma simmetrica per garantire l’uso anche ad una persona ambidestra o per essere usati da diverse persone senza tenere conto della mano dominante, e di conseguenza sono sprovvisti di appoggi.


Il colpo d’occhio è importante ma non dobbiamo sottovalutare il fattore comodità, quindi il mouse oltre ad essere esteticamente gradevole deve anche essere ergonomico e offrire un’impugnatura salda e adatta all’uso dei vari programmi/giochi. Anche in questo caso troviamo tre diversi tipi di impugnatura, e si dividono in:
Palm Grip: Una delle prese più utilizzate che si caratterizza per la posizione rilassata della mano, adagiandola completamente sul mouse in modo da muovere il braccio e non le dita. Per questo tipo è consigliabile un mouse grande e con una forma asimmetrica.
Claw Grip: Come si evince dal nome con questa presa la mano forma un artiglio, quindi solo le punte delle dita e il retro del palmo toccheranno il mouse, mentre il resto sarà sollevato. Per questo tipo è consigliabile un mouse piccolo e con una forma simmetrica.
Finger tip Grip: La mano sarà sollevata e solo le punte delle dita saranno appoggiate sul mouse, e in questo modo il movimento sarà dato sia dallo spostamento delle dita sia da quello del braccio. Per questo tipo è consigliabile un mouse di medie dimensioni.
Una volta capito il tipo di presa dovete prestare attenzione a rapportare il mouse in base alla vostra mano, anche perchè un palm per una mano piccola sarebbe scomodissimo da usare, così come una mano grande su un claw; per aiutarvi nella scelta adottiamo uno standard per identificare il tipo di mano:
- Fino a 16 cm = Mano Piccola (Claw/Finger tip)
- Da 16 a 20 cm = Mano Media (Palm/Claw/Finger tip)
- Oltre 20 cm = Mano Grande (Palm)

Si parla molto di quale sensore sia migliore di un altro e si è soliti pensare che il migliore sia sempre quello nuovo, ma non sempre è così. I sensori si distinguono in: Ottico e Laser.
OTTICO
- Meno recente del laser.
- Ottimo tracciamento su tutte le superfici tranne il vetro.
- Non soffre di accelerazione hardware.
- Più affidabile e preciso del laser.
LASER
- Recente ma meno accurato dell’ottico.
- Buon tracciamento su tutte le superfici tranne quelle in tessuto e quelle con stampe 3D.
- Soffre di accelerazione hardware.
- Preciso e affidabile ma non come l’ottico.
Le differenze tra i sensori possono essere anche impercettibili, ma se si vuole andare sul sicuro meglio averne uno ottico; andremo ora ad elencare alcuni tra i sensori più utilizzati.
Sensori Ottici
Avago ADNS-3310/PixArt PMW3310H: Uno dei migliori sensori ottici mai prodotti.
PixArt PMW3320: Più recente del 3310 ma prestazionalmente inferiore.
PixArt PMW3360: Ottimo passo in avanti che risulta essere ancora più preciso del 3310.
Avago S3888/3988: Usato per lo più da Razer e Roccat.
Sensori Laser
Avago ADNS 9500/9800: I migliori modelli laser presenti sul mercato.

ACCELERAZIONE HARDWARE
Questo è un fattore molto discutibile perchè alcune persone lo apprezzano mentre alrte lo disdegnano completamente, e consiste in un aumento o riduzione fittizzia del movimento del mouse, ovvero:
-Accelerazione Positiva: Spostamento del mouse di 15cm e in gioco avviene una rotazione di 180 gradi. L’accelerazione porta invece il movimento a 190 gradi.
-Accelerazione Negativa: Spostamento del mouse di 15cm e in gioco avviene una rotazione di 180 gradi. L’accelerazione porta invece il movimento a 170 gradi.
-Accelerazione Nulla: Spostamento del mouse di 15cm e in gioco avviene una rotazione di 180 gradi. L’accelerazione porta invece il movimento a 180 gradi.
Come potete capire essi sono movimenti extra creati fittizziamente per dare una sensazione di ulteriore sensibilità, ma nella maggior parte dei casi tende ad essere scomoda; essa la si nota di più durante movimenti lenti ed è presente nei mouse con sensore laser, mentre quelli con sensore ottico ne sono esenti.
DPI
I DPI (Dots Per Inch) non sono altro che punti per pollice, ovver l’unità di misura di un mouse; essi stanno ad inciare la sensibilità di un mouse su di una superficie, infatti più saranno alti più esso sarà sensibile e quindi basterà un leggero movimento della mano per far scorrere il puntatore da un capo all’altro dello schermo, viceversa più saranno bassi più il movimento dovrà essere accentuanto per compiere il completo spostamento del cursore. Ciononostante non significa che per essere precisi dovete rimanere con un basso numero di DPI, dato che essi indicano solo la velocità di spostamento del puntatore in relazione allo spostamento della vostra mano; dobbiamo quindi menzionare che i mouse hanno differente precisione che varia in base alla presa sul mouse, al peso e in base ai materiali.
N.B. I produttori tendono a gonfiare questo valore per indicare che un mouse con DPI altissimi sia migliore ma è falso, dato che ciò che rende ottimo un mouse non è questo, ma indica solo che si può raggiungere una sensibilità elevatissima.
Ricordiamo anche che i DPI vanno in base alla risoluzione e alla dimensione del monitor, infatti per avere un buon movimento su un 4k da oltre 28 pollici dovrete usare un target alto di DPI, mentre per un 21 FHD ne bastano anche 1000.
POLLING RATE
Esso è un valore, espresso in Hz, che indica la frequenza con la quale i dati acquisiti dal mouse vengono inviati al sistema operativo; i primi mouse USB avevano un polling abbastanza basso e quindi il ritardo tra azione e risposta a schermo era abbastanza elevato. Oggigiorno invece troviamo mouse che arrivano addirittura a 500Hz o 1000Hz, rispettivamente convertibili in 2ms e 1ms.
Molti software danno la possibilità di regolare tale valore e, caso più raro, di overcloccarlo per migliorare ulteriormente il tempo di risposta, anche se si è arrivati ad un livello dove non si nota alcuna differenza tra valori così piccoli.
Dopo aver parlato della parte tecnica è giusto dare spazio anche a quella estetica e valutare la qualità di un mouse pezzo per pezzo, e nello specifico:Rivestimento: Ne esistono principalmente 4 tipi ovvero, plastica liscia, plastica lucida, plastica rigida e gommato. Ognuna offre un grip ed un feeling differente dalle altre e rimane una scelta molto personale, dato che qualitativamente non sono troppo distanti l’una dall’altra; forse da evitare la plastica lucida che tende ad evidenziare ampiamente graffi, macchie ed impronte.
Scroll-Wheel: Anche qui ne esistono 2 tipi, ottico o meccanico e lavorano in modo diverso ma svolgendo ovviamente la stessa funzione con un feeling diverso. Lo scroll su base ottica ha un LED che punta da un rilevatore e quando si effettua il movimento si crea una serie di “spilli” che passano attraverso la luce del LED, e questo fa si che venga inviato un sengale in entrambe le direzioni e il numero di “step” percorsi. Quello su base meccanica invece si avvale di un codificatore e lo scroll innesca uno switch meccanico che registra entrambe le direzioni e gli “step” percorsi.
Cavo: Il cavo può essere in plastica (ormai in disuso) o in cavo intrecciato/sleevato (comune a tutti ormai) e quest’ultimo viene maggiormente utilizzato per aumentarne la durabilità nel tempo, ed ha anche un impatto estetico migliore. Inoltre, in base al tipo di intreccio e al tipo di superficie, entrambi possono causare attrito durante il movimento.
Peso: Anche il peso gioca un ruolo importante durante il movimento, e per agevolare gli utenti molti mouse escono con un sistema di peso regolabile, ovvero troviamo al suo interno una cavità riempita con dei pesetti di egual misura che possiamo regolare a nostro piacimento per trovare il giusto compromesso.
Piedini: Plastica, UHMWPE o PTFE (Teflon). I migliori in assoluto sono in Teflon e garantiscono la massima scorrevolezza e hanno un’ottima durabilità, mentre l’UHMWPE è poco usato anche se ha un costo inferiore e una maggiore durata (ma offre minore scorrevolezza); i piedini in plastica invece sono utilizzati sui mouse più economici
Tasti: Solitamente i produttori usano i migliori switch per i tasti principali, ma quando si parla di tasti laterali aggiuntivi non sempre si è così fortunati. Purtroppo in questi casi non c’è nulla da fare, se non puntare ad un mouse di qualità eccelsa e che può garantire materiali eccellenti in tutta la struttura.
TEST
Per testare a fondo un mouse possiamo avvalerci di alcuni software specifici e controllare se i valori dichiarati corrispondono al vero o sono stati gonfiati. Vediamoli in breve:
- Enotus Mouse Test: Permette di controllare la velocità di tracciamento, i DPI e il Polling Rate
- Mouse Movement Recorder: Permette di controllare il movimento del sensore e dal cursore, indicando quando è presente accelerazione.
- Mouse Click Response Speed Testing Software: Permette di testare il tempo di risposta dei bottoni sinistro e destro del mouse.
SOFTWARE
Come ben sappiamo la potenza è nulla senza controllo, e per l’appunto un ottimo hardware deve essere accompagnato da un altrettanto ottimo software, ed attualmente i 3 in evidenza sono in assoluto i più completi sotto ogni punto di vista; basti pensare che su alcuni mouse garantiscono la calibrazione della superficie e l’analisi della qualità della stessa.



PALM GRIP
CLAW GRIP
Mionix Castor/Avior (Simmetrico)
FINGER TIP GRIP
Hardware Ready Ready to Bench?
