Anthropic si trova ad affrontare una nuova causa legale intentata da un gruppo composto da oltre cento autori, i quali accusano l’azienda di aver scaricato e redistribuito illegalmente libri protetti da copyright al fine di addestrare il proprio modello di intelligenza artificiale Claude.

I ricorrenti richiedono un risarcimento superiore a 75 milioni di dollari. La denuncia, depositata presso un tribunale della California il 17 giugno, sostiene che Anthropic avrebbe utilizzato oltre 500 libri ottenuti illegalmente per l’addestramento dei propri sistemi di AI, citando tra le opere coinvolte “Get Good with Money” di Tiffany Aliche e “Come l’acqua per il cioccolato” di Laura Esquivel.
Tra gli autori che hanno promosso la causa figurano anche Nolan Bushnell, cofondatore di Atari, lo sceneggiatore Zachary Sklar e Donna Barba Higuera, vincitrice della Newbery Medal. La denuncia afferma che Anthropic avrebbe violato il copyright di almeno cento autori, richiedendo un risarcimento pari a 150.000 dollari per ciascuna opera piratata.
Secondo l’atto d’accusa, Anthropic avrebbe impiegato il protocollo BitTorrent per accedere ai siti Library Genesis e Pirate Library Mirror, da cui avrebbe scaricato milioni di copie non autorizzate di libri. Queste opere sarebbero state poi integrate in una libreria centrale utilizzata come base dati per l’addestramento dell’assistente AI Claude.
Questa nuova azione legale segue una precedente class action che si è conclusa a settembre con un accordo del valore di 1,5 miliardi di dollari. Gli autori coinvolti nell’attuale procedimento avevano scelto di non aderire a tale intesa e hanno quindi avviato un’azione autonoma. In base all’accordo precedente, Anthropic si era impegnata a rimuovere le copie dei libri che gli autori ritenevano fossero state scaricate illegalmente.
Tuttavia, l’intesa lasciava aperta la possibilità di nuove contestazioni relative a eventuali violazioni del copyright collegate ai contenuti prodotti dai modelli di intelligenza artificiale. Nel precedente accordo, ogni autore aveva ricevuto circa 3.000 dollari per ciascuna opera coinvolta.
La nuova causa sottolinea che le contestazioni non si limitano all’acquisizione non autorizzata dei libri, ma includono anche la loro redistribuzione da parte di Anthropic, un elemento che distingue questa azione legale dalla precedente class action. Nel complesso, gli autori stimano che Anthropic abbia utilizzato circa 7 milioni di opere creative senza autorizzazione per alimentare lo sviluppo dei propri sistemi di intelligenza artificiale.
Anthropic dovrà ora rispondere a queste nuove accuse davanti al tribunale federale della California. I ricorrenti sostengono che l’azienda ha non solo acquisito illegalmente il materiale, ma anche provveduto alla sua redistribuzione, aggravando ulteriormente le violazioni del copyright.
Hardware Ready Ready to Bench?