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Computer quantistico potrebbe ottimizzare la produzione del trizio per la fusione nucleare

Un team di ricercatori provenienti da IBM e dall’Oak Ridge National Laboratory ha lavorato allo sviluppo di un metodo più efficiente per produrre il trizio, sfruttando una combinazione di supercomputer, intelligenza artificiale e hardware quantistico.

Computer quantistico potrebbe ottimizzare la produzione del trizio per la fusione nucleare

L’obiettivo dei calcoli è incentrato sul FLiBe, un sale liquido composto da fluoro, litio e berillio che potrebbe essere utilizzato per avvolgere il plasma all’interno dei reattori a fusione del futuro. Il trizio rappresenta uno degli ostacoli principali che impediscono il passaggio dagli esperimenti attuali alla realizzazione di una centrale in grado di operare in modo continuativo.

La fusione nucleare più studiata si basa sulla combinazione di deuterio e trizio, due isotopi dell’idrogeno, generando elio ed energia. Il deuterio è presente in abbondanza nell’acqua marina, con una concentrazione di circa 33 grammi per metro cubo. Al contrario, il trizio è radioattivo, con un tempo di dimezzamento di circa 12 anni, e viene prodotto sulla Terra in quantità limitate a circa 20 chilogrammi all’anno.

Un solo grammo di combustibile composto da deuterio e trizio può rilasciare un’energia equivalente a quella contenuta in circa 9.100 litri di petrolio.