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Binance: furto da 6,34 miliardi di dollari e attacco hacker durato cinque mesi

Binance riporta un furto di 6,34 miliardi di dollari: la campagna hacker è durata cinque mesi

Binance: furto da 6,34 miliardi di dollari e attacco hacker durato cinque mesi

Binance ha reso pubblico un dettagliato incidente relativo al furto di criptovalute avvenuto il 29 ottobre, per un importo totale di 6,34 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato dalla piattaforma, l’attacco non è stato un evento isolato, ma il culmine di una campagna durata cinque mesi, iniziata a giugno con l’infiltrazione di malware in un installer software e proseguita con false operazioni di reclutamento.

Perché conta

L’episodio evidenzia come gli strumenti di intelligenza artificiale interni alle aziende possano diventare vettori di attacco se non adeguatamente protetti. Il Co-CEO di Binance, Richard Teng, ha spiegato che il rapporto viene pubblicato affinché le lezioni apprese vadano oltre la singola azienda. L’attacco ha sfruttato un computer aziendale compromesso e uno strumento AI interno per ottenere l’accesso a due ingegneri responsabili dell’infrastruttura dei wallet. La CFTC, tramite il suo presidente Michael Selig, ha commentato che l’hack dimostra la necessità di un percorso di registrazione federale per gli exchange offshore.

I numeri

Dai dati forniti da Bitcoin Magazine e CryptoSlate, emerge che Binance è riuscita a congelare o intercettare 2,85 miliardi di dollari degli asset rubati. La piattaforma ha rimborsato il 98% dei token interessati utilizzando i propri fondi. Tra le criptovalute sottratte figurano 18.270 BTC, 233,46 milioni di XRP e 970.500 SOL. Nelle 46 ore successive alla riapertura dei prelievi, i clienti hanno effettuato prelievi per un totale di 10,97 miliardi di dollari, con flussi netti in uscita pari a 5,28 miliardi di dollari.

Cosa resta da capire

Il rapporto cita le conclusioni del FBI che attribuiscono l’attacco alla Corea del Nord, ma Binance si astiene dal fare un’attribuzione propria diretta. Pyongyang ha respinto l’accusa definendola una «grave provocazione politica». Inoltre, la revisione indipendente della sicurezza non ha ancora stabilito l’entità completa delle debolezze che hanno permesso agli attaccanti di sfruttare l’ambiente AI interno. Non è stato confermato se un modello AI abbia pianificato o eseguito autonomamente il furto; gli strumenti sono stati sfruttati come parte di una campagna più ampia guidata da attori umani.

Fonti: Cointelegraph, Bitcoin Magazine, CryptoSlate.

Questo articolo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o raccomandazione di investimento.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.

Cripto & Financegiovedì 5 Novembre