Chrome richiederà l’impronta. Google Chrome per Android sta per ricevere un importante aggiornamento in termini di sicurezza. L’azienda sta testando l’introduzione dell’autenticazione biometrica, come l’impronta digitale o il riconoscimento facciale, come passaggio obbligatorio prima che il browser inserisca automaticamente le password sui vari siti web.

Attualmente, il gestore delle password integrato in Chrome semplifica la vita degli utenti offrendo la possibilità di salvare nuove credenziali, suggerendo combinazioni sicure e compilando automaticamente i campi di login quando si torna su un sito già visitato. Questa funzionalità, tuttavia, comporta con sé un rischio concreto legato alla privacy.
Chrome richiederà l’impronta: perché è importante
Se si presta il proprio smartphone momentaneamente sbloccato a un amico o a un collega, quest’ultimo potrebbe potenzialmente accedere ai siti web personali sfruttando proprio l’inserimento automatico attivo di default. Per arginare questa vulnerabilità, gli sviluppatori stanno mettendo alla prova un ulteriore livello di controllo.
La scoperta di questa nuova fase di sperimentazione si deve all’utente Leopeva64, noto sulla piattaforma X per analizzare a fondo le versioni di sviluppo dei browser. Non si tratta di una novità assoluta per l’azienda di Mountain View, che aveva già iniziato a testare una funzione simile almeno da settembre 2024.
Successivamente, la caratteristica era apparsa nelle versioni Dev e Canary di Chrome ad agosto dell’anno scorso, per poi essere rimossa dai codici prima di raggiungere la versione stabile pubblica. Ora i lavori sembrano essere ripresi con maggiore convinzione.
La recente build di Chrome Canary introduce uno specifico parametro nascosto, denominato esattamente “Biometric reauth for password filling”. Dettagli e procedura di attivazione sono stati individuati nella versione 157.0.8083.0 di Chrome Canary scaricabile dal Play Store, ma anche su iterazioni leggermente meno recenti come la 157.0.8079.0.
Il funzionamento è molto intuitivo: quando il sistema chiede se si desidera utilizzare una password salvata, la conferma del pop-up attiva immediatamente la richiesta di autenticazione biometrica. Solo dopo aver verificato con successo l’identità dell’utente, il browser procede a compilare i campi vuoti della pagina.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
Chi desidera provare in anticipo questa opzione può aggiornare l’applicazione, digitare la stringa “chrome://flags” nella barra degli indirizzi, cercare la voce dedicata e impostarla su “Enabled”. Dopo aver riavviato il browser, basterà visitare un sito in cui si possiedono credenziali salvate.
È interessante notare che l’attivazione manuale potrebbe non sortire effetti immediati su tutti i dispositivi, suggerendo un rilascio graduale o legato a specifiche configurazioni dei server di Google. Il ritorno di questo strumento conferma la volontà di offrire maggiore tranquillità agli utenti più attenti alla sicurezza, in attesa di un debutto ufficiale e definitivo nella versione stabile.
Questa nuova funzionalità è stata annunciata da Luca Zaninello su Gizchina il 4 ottobre 2026.
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* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
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