Dall’ai alla si. La scelta di Donald Trump di sostituire l’espressione “Artificial Intelligence” con “Super Intelligence” ha avuto un effetto collaterale in Slovenia. Le registrazioni dei domini internet con estensione nazionale .si sono incrementate rapidamente, alimentando anche fenomeni speculativi.

L’episodio ricorda il successo del dominio .ai di Anguilla, che è diventato una fonte significativa di introiti per il territorio caraibico. Dopo che l’ex presidente degli Stati Uniti ha iniziato a promuovere l’espressione “Super Intelligence”, abbreviata in “SI”, le richieste di registrazione dei domini .si sono aumentate notevolmente.
Dall’ai alla si: perché è importante
Secondo i dati forniti da Register.si, l’organizzazione che gestisce il registro nazionale, dopo il discorso di Trump le nuove registrazioni hanno raggiunto una media di 3.700 domini al giorno, mentre nel solo mese di agosto erano state circa 3.500 in totale. L’incremento è stato definito “rilevante” da Klara Herman, portavoce di Register.si.
Il 30 settembre sono state effettuate circa 11.000 nuove registrazioni .si in una sola giornata. Nell’ultimo mese il totale avrebbe raggiunto circa 46.000 nuovi domini, portando il numero complessivo di domini .si oltre quota 220.000.
“L’uso della parola ‘artificiale’ la fa sembrare falsa”, aveva dichiarato Trump il 22 settembre durante il suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. “Non è falsa, è davvero rilevante”. Nello stesso contesto, l’ex presidente ha sostenuto che “Super Intelligence” fosse una definizione più appropriata e ha annunciato l’intenzione di utilizzare “SI” nei documenti ufficiali statunitensi.
La spinta verso il nuovo termine era iniziata anche in precedenza. Trump aveva infatti chiesto ai propri follower sul social network Truth suggerimenti per una nuova denominazione dell’intelligenza artificiale, prendendo in considerazione espressioni come “superior intelligence”, “extreme intelligence” e “supreme intelligence”.
Il 29 settembre, inoltre, Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone ai dipartimenti e alle agenzie dell’amministrazione federale di utilizzare “Super Intelligence” e “SI” al posto di “Artificial Intelligence” e “AI” nelle comunicazioni ufficiali, sui siti web e nei rapporti.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
Il forte aumento delle registrazioni .si potrebbe quindi essere una forma di speculazione sui nomi di dominio. Chi registra in queste ore un indirizzo associato a una parola chiave, a un nome commerciale o a un possibile marchio può infatti mantenerne la titolarità per un determinato periodo e successivamente tentare di rivenderlo a un’azienda interessata a utilizzarlo per ragioni di marketing e riconoscibilità.
Un caso simile riguarda Anguilla, territorio britannico d’oltremare nei Caraibi che utilizza il dominio nazionale .ai. La coincidenza tra l’estensione e l’acronimo universalmente associato all’intelligenza artificiale ha trasformato il dominio in una risorsa economica importante per il territorio.
Secondo il Fondo monetario internazionale, i domini .ai registrati sono passati da circa 144.000 nel luglio 2022, anno del lancio di ChatGPT, a circa 354.000 alla fine del 2023. Nello stesso anno le registrazioni hanno generato circa 32 milioni di dollari di entrate per il governo di Anguilla, equivalenti a poco più del 20% delle entrate complessive del territorio.
Fonte e approfondimento su dall’ai alla si: articolo originale.
* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
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