Fibra ottica 3,2 Pb/s. Un team di ricercatori cinesi ha annunciato un nuovo primato nella trasmissione su fibra ottica: 3,2 petabit al secondo. Il risultato è stato ottenuto grazie all’elaborazione dei segnali in tempo reale e ad architetture hardware che rispettano i requisiti per applicazioni commerciali.

L’esperimento mira a portare una capacità di trasmissione estrema su una piattaforma progettata per avvicinarsi alle condizioni delle reti operative, colmando il divario tra dimostrazioni di laboratorio e infrastrutture effettivamente utilizzabili. Precedentemente, lo stesso gruppo aveva raggiunto 2,5 Pb/s nello stesso anno utilizzando una fibra a 24 core al di fuori del contesto laboratoriale.
Fibra ottica 3,2 Pb/s: perché è importante
Il nuovo valore rappresenta un incremento del 28%, ovvero ulteriori 0,7 petabit al secondo di capacità. Un aspetto fondamentale è la trasmissione in tempo reale, che richiede la gestione del flusso di dati durante il suo attraversamento del sistema, mantenendo costantemente il ritmo della comunicazione.
Per comprendere l’entità di questo risultato, 3,2 Pb/s equivalgono alla somma teorica di 3,2 milioni di connessioni da un gigabit al secondo. Questo valore descrive la capacità aggregata del collegamento, ovvero la quantità totale di dati che può essere trasportata.
Il passaggio verso le reti operative si basa sulla capacità di elaborare i segnali in tempo reale con architetture conformi agli standard commerciali. La soluzione adottata combina il multiplexing spaziale con l’utilizzo di più bande ottiche. Il multiplexing spaziale sfrutta percorsi distinti all’interno della fibra per trasmettere più segnali in parallelo.
In una struttura multicore, aumentare i percorsi disponibili consente di moltiplicare la capacità complessiva, ma richiede il controllo delle interferenze tra i core: parte del segnale di un canale potrebbe disturbare quelli adiacenti. Il contenimento di questo fenomeno è stata una delle sfide affrontate dai ricercatori.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
La seconda componente è la trasmissione sulle bande S+C+L, che amplia la porzione dello spettro ottico utilizzata per trasportare le informazioni. Spazio e spettro vengono quindi sfruttati in sinergia: più percorsi paralleli e maggiori risorse ottiche su ciascuno.
La trasmissione multibanda ha richiesto anche la gestione di requisiti tecnici differenti tra le tre bande, un altro aspetto affrontato durante l’esperimento. In laboratorio sono stati raggiunti fino a 5,29 Pb/s su fibre analoghe a 24 core, ricorrendo però ad elaborazione avanzata o sperimentale e strumentazione specifica.
La conformità delle architetture ai requisiti commerciali avvicina il nuovo esperimento alle applicazioni concrete, ma non implica la disponibilità immediata di una rete commerciale da 3,2 Pb/s.
Fonte e approfondimento su Fibra ottica 3,2 Pb/s: articolo originale.
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