Google ha integrato Gemini Notebook all’interno delle applicazioni connesse di Gemini, aggiungendo funzionalità che permettono di creare quaderni, modificare le fonti e consultare gli appunti direttamente dalla chat.

Nello Spazio Economico Europeo è necessario attivare la funzione nelle impostazioni di Gemini Notebook. L’integrazione trasforma il servizio in un’app connessa a Gemini, consentendo agli utenti di creare e gestire i quaderni durante le conversazioni con l’assistente.
Gemini Notebook: perché è importante
Oltre alla consultazione dei documenti, ora è possibile modificare le fonti, salvare note ed eliminare interi notebook. Per accedere al servizio, basta scrivere “@Gemini Notebook” nel messaggio seguito dalla richiesta formulata in linguaggio naturale. L’utente può chiedere l’apertura di un nuovo quaderno dedicato a uno specifico progetto, recuperare informazioni già archiviate o semplicemente conservare appunti.
Google sottolinea che Gemini è in grado di riconoscere autonomamente quando una richiesta richiede l’intervento dell’app connessa. Questa novità facilita il passaggio dalla lettura all’azione: consultare un insieme di materiali e intervenire sulla loro organizzazione diventano operazioni accessibili direttamente dalla stessa conversazione.
Chi discute un argomento con Gemini può quindi chiedere di aggiungere una copia della chat a un quaderno, evitando di dover trasferire manualmente il contenuto in un’altra applicazione. I comandi disponibili includono la creazione, modifica ed eliminazione dei notebook, oltre all’aggiunta, aggiornamento e rimozione delle fonti. È possibile anche ottenere l’elenco dei notebook e dei documenti contenuti al loro interno.
Queste operazioni sono distinte dalla semplice generazione di una risposta: l’assistente diventa un punto di accesso per la manutenzione del materiale raccolto. La gestione tramite app connessa si affianca alla possibilità di consultare più notebook all’interno della stessa chat, permettendo di porre domande su materiali distribuiti in diverse raccolte senza doverli prima riunire in un unico quaderno.
Questo approccio è particolarmente utile quando l’organizzazione dei documenti segue progetti o argomenti diversi, ma una domanda richiede di metterli in relazione. Un esempio d’uso è il confronto tra obiettivi personali e documenti sulle spese, conservati in notebook separati. Lo stesso metodo può essere applicato per collegare appunti di studio o materiali di lavoro raccolti in momenti differenti.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
L’obiettivo è consentire l’interrogazione simultanea di archivi separati, mantenendo una suddivisione utile anche quando ciascun quaderno viene consultato singolarmente. Allegare notebook per la consultazione e impartire comandi per modificarli rispondono a esigenze differenti: il primo fornisce più contesto nella conversazione, mentre il secondo consente di intervenire sui contenuti archiviati.
Per l’utente, questo cambiamento riguarda sia il modo in cui recupera le informazioni che quello in cui aggiorna le raccolte durante il lavoro. Google ha confermato la disponibilità dell’integrazione sul suo blog ufficiale il 23 ottobre. L’accesso è previsto per i clienti Google Workspace, gli abbonati a Workspace Individual e gli utenti con account Google personali.
L’annuncio indica che la funzione è già disponibile, senza ulteriori attese legate ai calendari di rilascio dei domini aziendali. Per chi si trova in Italia, l’attivazione nelle impostazioni è fondamentale: nello Spazio Economico Europeo l’app connessa è disabilitata per impostazione predefinita. Il controllo si trova nella sezione delle app connesse di Gemini.
Negli ambienti aziendali, le scelte dell’amministratore giocano un ruolo importante: l’utente deve appartenere a un gruppo o a un’unità organizzativa in cui entrambi i servizi, Gemini e Gemini Notebook, risultino abilitati.
Fonte e approfondimento su Gemini Notebook: articolo originale.
* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Ultra Starter Coreda 1.036 €
Starter Coreda 1.252 €
Power Boostda 1.998 €
Hyper Strikeda 2.019 €
Extremeda 3.411 €
HWReady Studio
Contenuti creati per te con l'intelligenza artificiale
Reel, spot e foto per la tua attività.
Scopri lo studio
Hardware Ready Ready to Bench?