La legge di bilancio per il 2027 è stata portata all’attenzione del Consiglio dei Ministri convocato il 28 ottobre 2026. Il testo, che rappresenta la quinta manovra del governo Meloni, ha un importo iniziale di 23,5 miliardi di euro. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha descritto la situazione come in dirittura d’arrivo, con l’obiettivo di bilanciare il sostegno al potere d’acquisto e alla sanità con la necessità di mantenere sotto controllo i conti pubblici, tenendo conto dell’elevato debito nazionale.

Perché conta
La manovra introduce un pacchetto specifico per i giovani, che include una flat tax del 5% per i neoassunti under 35 e deduzioni fiscali per le imprese che assumono personale giovane, con percentuali tra il 140% e il 180%. Per il ceto medio, la discussione sul taglio dell’Irpef rimane aperta: Forza Italia ha indicato una soglia di reddito obiettivo di 55.000 euro, ma l’intervento è definito un “tassello mancante” non ancora definitivo nel testo finale. Sul fronte pensionistico, è previsto un fondo da 1 miliardo di euro per la flessibilità in uscita, mentre il costo stimato per l’uscita anticipata a 64 anni con ricalcolo contributivo si aggira sui 1,5 miliardi. Le banche sono chiamate a contribuire con circa 5 miliardi, una cifra che secondo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti non è ancora stata condivisa dagli istituti di credito.
I numeri
- Importo totale della manovra: 23,5 miliardi di euro.
- Fondo per pensionamento anticipato: 1 miliardo di euro.
- Contributo richiesto al settore finanziario: circa 5 miliardi di euro.
- Risorse disponibili al netto della flessibilità per energia e difesa: 9 miliardi di euro.
- Flessibilità extra per energia e difesa: oltre 14 miliardi di euro (di cui 14,4 miliardi previsti come extradeficit nel 2027).
- Aliquota flat tax neoassunti under 35: 5%.
- Soglia regime forfettario: aumento da 85.000 a 100.000 euro.
Cosa resta da capire
Le trattative con la Commissione europea sulla flessibilità energetica sono state definite “praticamente concluse” dal ministro Giorgetti, ma i dettagli finali restano in attesa della conferma formale. Il taglio dell’Irpef per il ceto medio non è ancora incardinato nel testo definitivo e potrebbe subire modifiche durante l’esame parlamentare, con la possibilità che il testo venga incardinato alla Camera già martedì. Inoltre, l’incontro tra governo e banche sul contributo da 5 miliardi è stato smentito dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli, lasciando incerto il percorso di raccolta di queste risorse. La valutazione del rating da parte di S&P è attesa per il 13 novembre.
Fonti: ANSA Economia, ANSA Economia, AGI Economia, FIRSTonline, Repubblica Economia.
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