Videosorveglianza potenziata sul. Sono stati stanziati nuovi fondi per potenziare gli impianti di videosorveglianza presenti sul territorio nazionale, con l’obiettivo di rafforzare il controllo e la sicurezza.

Il Ministero dell’Interno ha annunciato, tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito istituzionale, di aver finanziato nuovi progetti legati alla videosorveglianza. Questa decisione mira a supportare gli enti locali nel rafforzamento del controllo del territorio e della sicurezza urbana.
Videosorveglianza potenziata sul: perché è importante
L’obiettivo dichiarato è quello di intensificare le attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di degrado e illegalità. Il Ministero sottolinea che l’impiego di questa tecnologia deve necessariamente rispettare i principi fondamentali per la tutela della privacy.
Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto più volte negli ultimi anni, ribadendo che non è consentito l’utilizzo dell’intelligenza artificiale né quello dei sistemi di riconoscimento facciale. È inoltre necessario rispettare quanto previsto dall’AI Act a livello europeo.
La normativa approvata da Bruxelles consente l’uso di software e algoritmi in grado di risalire all’identità di una persona solo a posteriori e per ricerche mirate. L’elaborazione dei dati biometrici dovrebbe dunque avvenire dopo l’acquisizione delle immagini e non in tempo reale, qualora ce ne fosse bisogno.
Secondo quanto comunicato dal Viminale, i comuni dovranno presentare progetti specifici alle prefetture competenti. Questi saranno poi presi in esame dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che li validerà. In caso di approvazione, gli enti locali dovranno sottoscrivere dei Patti per la sicurezza urbana per poter accedere alle risorse finanziarie.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
Tra i documenti allegati si legge della destinazione degli impianti ai varchi in ingresso e in uscita dai centri abitati, del contrasto ai fenomeni criminosi riconducibili alla cosiddetta “mala movida” e della necessità di aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini che abitano o transitano nelle zone interessate. Il Ministero dell’Interno sottolinea come il concetto di ‘percezione’ meriti una riflessione a parte.
L’iter prevede che i comuni presentino progetti specifici alle prefetture competenti, i quali saranno valutati dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In caso di via libera, gli enti dovranno sottoscrivere i Patti per la sicurezza urbana per accedere alle risorse.
Il comunicato è stato pubblicato in data 18 settembre 2026.
Fonte e approfondimento su videosorveglianza potenziata sul: articolo originale.
* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Hardware Ready Ready to Bench?