Gli AIO hanno introdotto nel mondo dei PC la semplicità nel montaggio e la possibilità di avere performance vicine a quelle ottenibili con un custom loop. Sono anni quindi che i produttori migliorano le performance di questi prodotti e l’affidabilità. Arctic ha lanciato non troppo tempo fa la sua nuova serie Liquid Freezer II. Come da copione il produttore ha introdotto sul mercato quattro prodotti a prezzi realmente concorrenziali, con performance notevoli e con delle utili innovazioni. I modelli introdotti variano per taglio del radiatore e per dimensione delle ventole, abbiamo i modelli da 120, 240, 280 e 360 MM.
Abbiamo già avuto modo di recensire il modello da 280 MM QUI e il modello da 120 MM QUI e ci accingiamo a provare L’Arctic Liquid Freezer II 240MM. Una delle cose che da subito ci è piaciuta di questi prodotti è il prezzo, il modello in questione costa 80 euro come prezzo ufficiale, i 240MM di altri produttori con illuminazione RGB costano anche il doppio. Quindi sicuramente Arctic si rivolge a quella fetta d’utenza che pretende in primis un ottimo rapporto prezzo prestazioni. Il prodotto in questione è compatibile con la maggior parte dei socket e con tutti quelli più moderni tranne TR4.
La confezione di un bel blu Arctic mette in risalto sul frontale uno schizzo del prodotto, mentre sui lati troviamo quelle che sono la maggior parte delle caratteristiche del nostro Liquid. In bundle troviamo l’AIO già bello che montato e tutto quello che ci servirà per montarlo sulla nostra CPU. Il produttore ha optato per una politica che sorride all’ambiente diminuendo al minimo l’uso di carta. Se avete problemi vi basterà scansionare il QRcode e seguire le comode istruzioni online con tanto di video.

Cominciamo a dire alcune delle cose che più mi piacciono di questa serie, siamo difronte ad un prodotto che ha optato per un design a tubi grossi, visivamente mi piace questa scelta. Il produttore non l’ha ovviamente fatta per un solo senso estetico, ma all’interno di uno dei due tubi passano i cavi delle ventole. E qui ci sono due caratteristiche non da poco, il prodotto arriva direttamente montato e quindi non perderete un attimo a montare o smontare ventole. Il prodotto per tale scelta vanta un grande cable managment, un solo cavo PWM a 4 Pin infatti muove le tre ventole e la pompa.
Quando ho parlato di tre ventole la terza non me la sono sognata. Il produttore ha pizzato una piccola ventolina da 4 CM sulla pompa. Questa ha regime di rotazione che varia da 1000 a 3000 RPM. La scelta di usare regime di rotazioni basso per questa è molto oculata. In altre situazioini ci siamo ritrovati con ventole incontrollabili e rumorose. Se vi state domandando a cosa serve la risposta è semplice. Nella zona dove vengono montati i dissipatori la CPU non è l’unico componente caldo! La ventolina si occuperà in modo indiscreto di raffredare i VRM.
La pompa poi anche essa ha regime di rotazione che varia da 800 a 2000 RPM con controller PWM. Insieme questi due componenti consumano massimo 2.7 w quando lavorano al massimo della rotazione. La base di contatto con la CPU è in rame, in tale maniera si garantisce il massimo livello di conduttività termica.

A differenza praticamente della maggior parte dei produttori Arctic utilizza radiatori da 38 MM di spessore. Solitamente gli altri produttori variano da 2.9 a 3.2 MM. Questo sicuramente porta un piccolo vantaggio in termini di superficie dissipante. Quindi sicuramente dobbiamo ricordarvi di prendere bene la misura prima di comprarlo, ai 38 MM del radiatore vanno sommati i 25 MM delle ventole.
Le ventole montate sui radiatori Arctic hanno regime di rotazione che varia tra i 200 e i 1800 RPM. Questo riesce a fargli produrre 56.3 CFM con una pressione statica di 2.2 MM H2O. Sono delle performance ottimali per radiatori. Le ventole arriveranno già belle che montate e con fili nascosti. Tale scelta come dicevamo prima è sicuramente un gran bel punto positivo.
L’hardware utilizzato nei nostri test.
Grazie ad AMD da questa recensione in poi sfrutteremo il Top di marca sul socket AM4, quindi il 1800x. I test verranno condotti a default e in OC a 4ghz.
Rumorosità e temperature
I test sono stati svolti con temperatura ambiente di 20 gradi.
Test con il Ryzen 1800x.
Ryzen 1800x a stock.
Ryzen 1800x a 4Ghz.
Test precedenti di dissipatori con il Ryzen 1600.
Ryzen 1600 a stock.
Ryzen 1600 a 3.8Ghz.
Siamo giunti alla fine della nostra recensione, L’Arctic Liquid Freezer II 240MM è un ottimo prodotto con un grandissimo rapporto prezzo prestazioni. In realtà tutta la serie Liquid Freezer II vanta delle performance per euro veramente interessante. I punti di forza li abbiamo elencati durante il nostro articolo. Il prodotto arriva già completamente assemblato e con uno dei migliori cable managment del mercato. La scelta di non inserire led è sicuramente fatta per poter contenere i prezzi e per poter offrire un prodotto d’alta qualità. Le performance poi parlano chiare, anche la versione da 240 MM è pronta ad affrontare praticamente qualsiasi CPU sul mercato anche sotto overclock.
Detto questo, considerato il prezzo inferiore agli 80 euro e le perfomance lodevoli non possiamo che assegnare al prodotto il massimo dei voti e fare i complimenti al produttore. Sono le attenzioni ai dettagli e al consumatore a fare la differenza in un mondo spietato come quello degli AIO.
Hardware Ready Ready to Bench?















