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ASUS ROG Maximus XI Extreme. Recensione

La ASUS ROG Maximus XI Extreme è sicuramente la scheda madre più ambita dagli appassionati di overclock, questa serie infatti si è sempre distinta per le sue capacità di spingere l’hardware al massimo e resistere con voltaggi da capogiro e soprattutto sotto azoto liquido. Molte volte si tende a risparmiare su uno dei punti più cruciali di una buona build e questo può risultare un fatale errore se decidete di cominciare a smanettare con i setting del bios. Come vedremo questo prodotto oltre ad essere pensato e studiato per l’Overclockers vanta tante features che lo rendono una top di fascia, capace di affrontare qualsiasi sfida.Sulla Extreme sono presenti tutte le chicche che si possono desiderare e come vedremo anche per un overclock per uso giornaliero i risultati sono ottimi.
Per provarla non potevamo non affidarci al nostro i9 9900K, top di gamma consumers per intel. Troverete la sua recensione QUI.

Ma prima di addentrarci nella nostra recensioni facciamo un attimo chiarezza. Neanche troppo tempo fa è stato lanciato il socket Z370, le schede madri con tale chipset sono pienamente compatibili con le CPU intel di nona generazione. Anche le Z390 sono pienamente compatibili con l’ottava generazione di CPU intel. Quindi potrete comprare questa scheda madre e utilizzarla con un 8700k senza nessun tipo di problema. Per quanto riguarda invece la compatibilità tra le Z370 e le CPU di nona generazione i produttori hanno aggiornato tutte le schede madri, ma i bios necessitano di altri update per utilizzare perfettamente queste nuove CPU. I due chipset hanno come differenze la seconda generazione di USB 3.1 da 10 Gbps e il wifi AC 2×2 di intel.

Un grande prodotto deve avere una grande confezione. Quella della Extreme è un piacere da aprire. Come potrete vedere nelle foto successive parlare di bundle è alquanto riduttivo.

Tra le tante cose che subito salta all’occhio c’è lui, l’adattatore ROG Dimm.2, un oggettino che non si può non desiderare. Grazie ad esso si riesce a sfruttare al meglio i velocissimi M.2 Nvme, ottenendo latenze minori e soprattutto tenendo freschi questi particolari prodotti che come sappiamo tendono a scaldare. Questo è pienamente compatibile con gli Optane. Nella nostra recensione abbiamo installato un Optane da 120 Gb per il sistema operativo e un Optane M10 da 64 Gb per boostare le performance del disco meccanico sul quale sono installati giochi e programmi.

Presente in bundle anche un controller fan con tanto di sonde per le temperature.

La nostra Extreme è una scheda madre con fattore E-ATX, Asus ha sfruttato ogni angolo sul PCB, riempiendolo completamente. Impossibile installare altro sopra questo PCB, ma su questa scheda madre c’è veramente tutto quello che si possa desiderare. Per sfruttare al massimo le CPU di nona generazione è presente un 8 + 8 pin di alimentazione sulla sinistra. Due grossi dissipatori si occupano di dissipare il reparto di alimentazione. Subito a destra rispetto agli alloggi delle RAM troviamo l’alloggio del ROG Dimm.2. Sull’estremità destra del PCB sono presenti vari switch per attivare varie tecnologie, tipo il Mem Ok II. Troviamo un infinita di connettori 4 pin per ventole, alcuni dedicati alle pompe di AIO o custom loop.

Le porte PCI-E principali sono rinforzate in alluminio, features oramai sempre presente nelle schede madri sopra i 100 euro e necessaria visto il peso crescente dei dissipatori delle schede video.

Il reparto audio è di fascia molto alta per una scheda madre, troviamo infatti SupremeFX S1220 e del DAC ESS ES9023P. Grazie ad essi una scheda audio esterna è necessaria solo se avete particolari necessità o richieste.

La scheda madre è fornita di molteplici connettori interni per USB 3.1 e USB C. Troviamo inoltre sei porte sata da 6 Gbs. Asus ha optato per un doppio controller RGB, a 12v e a 5v, troviamo in tutto 4 connettori, due per v.

Connettività.

Anche qui lo spazio è stato utilizzato quasi tutto. Troviamo ogni cosa che possiate desiderare come connettività. A sinistra sono presenti i tasti per il flash del bios e il CMOS, entrambi comodissimi per chi fa overclock. Una HDMI come connettività video. Sei le porte USB 3.1 gen 1 e ben tre USB 3.1 gen 2 da 10 Gbs e una USB-c. Le porte LAN sono due, la più veloce è una Aquantia AOC-111C 5G LAN, troviamo il doppio connettore per il Wifi 2×2. Per finire i jack audio placati in oro.

ROG Dimm.2 è un oggettino che imparerete ad amare. Perchè oltre a ridurre le latenze permette un dissipazione di molto superiore a quella offerta da qualsiasi scheda madre. Questo perchè, oltre ad essere composto interamente di metallo e quindi offrendo un ampia superficie sulla quale spalmare il calore, sposta fisicamente i componenti in una zona meno calda del PC. Per gli Nvme avere come vicino di casa una scheda video che deve dissipare 300w non è certo un piacere. Spostarsi verso l’alto vuol dire respirare e quindi essere più freschi e più performanti.

La dotazione software per questo prodotto è imponente. Ai suite, software già noto che permette una gestione completa del nostro hardware, oggi munito anche di AI Overclocking un comodo tool per neofiti che permette di fare overclock in automatico in base al sistema di dissipazione utilizzato.

Con AURA sarà possibile gestire l’illuminazione della scheda madre e di tutto quello ad essa collegata e compatibile.Livedash invece è il programma che permette la gestione del display oled che trovate sulla scheda madre. Oppure sui nuovi AIO o alimentatori sempre marchiati Asus. Ramcache III.Con

potrete tenere sotto controllo i timing delle vostre RAM.

Il bios Asus rimane uno dei migliori sul mercato, i vari menù permettono una gestione completa di CPU, VRM, RAM e tutte le periferiche presenti sulla nostra scheda madre. Vi consigliamo come prima cosa ovviamente di procedere all’aggiornamento del bios per una maggiore stabilità. Altra cosa da tenere ben a mente e che se dovrete utilizzare il ROG Dimm.2 dovrete abilitarlo dall’apposito menù.

Test.

Cinebench.
Più alto è meglio.

Proseguiamo con il benchmark di HWR basato su blender.

Più basso è meglio.

Passiamo a Wprime 1024.

Più basso è meglio.

Aida Suite.

Più alto è meglio.

CPU-Z Benchmark.

Più alto è meglio.

Overclock.

Sicuramente una delle cose più importanti da considerare quando si parla della Extreme è il fattore Overclock. Questa scheda madre nasce per tirare l’hardware al massimo delle sue possibilità, cosi abbiamo deciso di tirare al massimo la nostra CPU almeno sotto ad AIO. Per avere un resoconto completo servirebbe un pò di azoto e almeno qualche CPU fortunata, ma anche cosi i risultati sono ottimi. Normalmente il nostro i9 9900k funziona a 5100 Mhz con 1.30V e LLC 6, che vuol dire che la nostra CPU sotto sforzo applica da 1.24v a 1.26v raggiungendo gli 84 gradi massimo sotto stress test, utilizzando la Hero. La Maximus Extreme invece permette di raggiungere sempre i 5100 Mhz ma con 1,28V a LLC 5, che diventa con CPU sotto sforzo 1.18v con temperature massime di 76 gradi! Un guadagno che permette di aumentare le possibilità di overclock. Le fasi di alimentazione sono 8 e il controller è ASP1405i più che sufficienti a spingere al massimo qualsiasi CPU.

Andiamo alla conclusioni, la ROG Maximus XI Extreme è una scheda madre straordinaria sotto tutti i punti di vista. Troviamo veramente qualsiasi cosa si possa desiderare e tutto di qualità eccelsa, la dissipazione delle zone calde è perfetta, il design è curato e l’illuminazione non troppo pressante. Bellissimo il display con la possibilità di inserire tutte le info che vogliamo, il programma che permette di sfruttarlo funziona abbastanza bene e la scheda madre da spenta continua a far vedere il simbolo ROG. Il reparto audio è molto soddisfacente e ben isolato. Il ROG Dimm.2 è un piccolo spettacolo per i motivi spiegati nelle pagine precedenti, una scelta che si apprezza soprattutto con gli NVME. La scheda ha veramente tanti connettori per le ventole, questo permette di gestire senza problemi interi custom loop.

Il bundle è veramente molto folto, al suo interno troverete un pò tutto quello che si può desiderare, compresi un bel pò di adesivi che non guastano mai! Insomma siamo difronte ad una top di marca nuda e cruda, una scheda madre che nasce per soddisfare le smanie di overclock di qualsiasi utente e che quindi merita il massimo dei voti.