Oggi parteciperemo al lancio del nuovissimo Corsair 4000D, un mid tower dallo stile minimalista che mira a rinnovare quello che è lo stile Corsair nei case. Il noto produttore infatti da sempre lancia prodotti che vantano design interessanti, ottima qualità costruttiva e ottima progettazione. Vista la paura scatenata dalle nuove Nvidia, se vi piacerà questo nuovo prodotto, potrete contare sulla bellezza di 360 MM di spazio per le periferiche PCI. Il produttore infatti ha utilizzato al meglio gli spazi interni, ma questo lo scopriremo più avanti.
Come da copione non possono mancare un grande copri PSU, un vetro temperato di qualità e la possibilità di montare la scheda video in verticale. Quando ci è stato chiesto che modello preferivamo testare abbiamo optato per la versione Airflow. Questa vanta il frontale forato rispetto a quella più elegante che potrete vedere nella prossima pagina. Siamo difronte a dei prodotti che troveremo sul mercato a meno di 90 euro, quindi case pensati per adattarsi a tutte le fasce di mercato. Non ci resta che cominciare e farvi conoscere al meglio questo interessante case.
Sulla confezione troviamo un esploso del prodotto. Corsair da subito vuole mettere in chiaro che si tratta di un prodotto modulare e pensato per ospitare AIO di grosse dimensioni. Come vedremo il produttore non ha risparmiato su filti anti polvere e ha lavorato per ottenere il massimo dagli spazi interni. Siamo difronte ad un Mid-Tower che offre tutti gli spazi necessari per montare build di fascia alta.

Bundle.
Rimosse le plastiche che lo proteggono siamo difronte ad un prodotto d’impatto. Devo dire che questa versione Airflow mi attira particolarmente. Il produttore ha optato per la possibilità di montare AIO da 360 MM solo sul frontale, in questa maniera utilizzeremo il flusso creato da questo componente per far lavorare al meglio il sistema.
Il vetro temperato copre totalmente la parte frontale del case. Da spento difficilmente riuscirete a vedere l’hardware montato all’interno. Tale scelta può favorire delle build progettate per mettere in risalto solo alcuni componenti e nascondere le zone meno belle.
Il nostro 4000D si trova sia bianco che nero, sia versione normale sia come la nostra versione Airflow. Quest’ultima sorride molto ai PC di fascia alta che producono tanto calore da dissipare.

La paratia non finestrata è estremamente semplice. Il retro del case invece ci mostra una posizione per ventola regolabile e la possibilità di installare la scheda video in verticale. Tale possibilità è da sempre amata dagli appassionati che mediante un Riser possono mostrare la bellezza del dissipatore della propria GPU.

Sul top troviamo un ampio filtro anti polvere magnetico. In questa zona potrete montare massimo un 280 MM. Molto belli i richiami in giallo che trovate qui e li sul case.

Sul fondo del case possiamo trovare un filtro anti polvere che protegge la ventola del PSU e sulla destra la possibilità di variare la posizione della slitta per gli HDD.

Connettività.
Il case oltre la normale USB è dotato anche di USB C. Una chicca che oramai è divenuta necessaria.
Rimuoviamo la paratia sul retro per scoprire cosa si nasconde in questa zona. Il produttore ha previsto diversi passacavi per garantire all’utente una zona dove alloggiare gli innumerevoli cavi necessari al montaggio di una build. Da qui possiamo notare due slitte per SSD o HDD da 2.5 pollici, due slitte per HDD da 3.5 pollici. Lo spazio per il PSU è più che sufficiente anche per modelli di grosse dimensioni. Inoltre la possibilità di regolare la slitta offre all’utente una gestione completa degli spazi, qualora non installiate dischi meccanici potrete semplicemente rimuoverla. Consiglio in fase di montaggio la rimozione della slitta per gli HDD. Noi l’abbiamo rimontata dopo aver sistemato il PSU.
Il frontale è suddiviso in due parti semplici da rimuovere per poi accedere alla zona dove vanno montate le ventole. Il grosso filtro anti polvere garantisce all’utente protezione. In pochissimi minuti potrete pulire il vostro case.

Andiamo finalmente a scoprire l’interno del nostro case una volta rimosso il vetro temperato.

Il produttore non ha utilizzato gommini passa cavo ma ha optato per una soluzione con un rialzo progettato per far passare tutti i cavi in modo ordinato. Il produttore da per compatibile le schede madri E-ATX, ed effettivamente cosi è. Ma da anche delle misure massime, andare oltre vi costringerà a rimuovere il rialzo passa cavi. Il copri PSU è stato completamente forato, anche questo per favorire il flusso d’aria all’interno del case. La piastra sulla scheda madre è forata nella zona di montaggio del CPU, in questa maniera cambiare dissipatore sarà cosa semplice. Il case stock è dotato di due ventole non RGB. Queste sono montate cosi da creare un flusso d’aria in espulsione verso l’esterno.

Durante la fase di montaggio poter spostare la slitta per gli HDD è sicuramente una grossa comodità. Sulla slitta potrete montare 2 HDD da 3.5 pollici o 2 SSD o HDD da 2.5 pollici. Le altre due posizioni per SSD o HDD da 2.5 pollici sono in verticale poste dietro la scheda madre.
La gestione dei cavi sul retro è sicuramente favorita dalla progettazione della piastra della scheda madre. Questa permette di far passare i cavi esattamente dove vi serve. Dobbiamo segnalare che avendo montato noi una scheda madre E-ATX enorme per utilizzare la zona passa cavi avremmo dovuto rimuovere il rialzo. Questo non è per forza detto, dipenderà da che tipo di connessioni dobbiate utilizzare per la vostra build. Con schede madri ATX invece il case offre tutta la comodità possibile cosi com’è.
Montiamo il restante Hardware nella parte frontale. Come potete vedere una scheda video reference da 28 CM non ha assolutamente problemi ad essere montata anche in presenza di un AIO da 360 MM come l’iCUE H150i ELITE CAPELLIX 360MM. Questo è sicuramente un grosso punto a favore del nostro case. Rimane addirittura lo spazio per fare un push pull oppure per le nuove e grosse RTX 3000!
Il case da spento tende a nascondere completamente l’hardware. Se non puntate una luce direttamente su di esso sarà quasi impossibile cosa vi è montato all’interno.
Accendiamo. L’illuminazione RGB è fornita dai componenti montati all’interno. Il prodotto non ha una sua illuminazione. Devo dire però che il frontale aperto si sposa benissimo con le ventole dei nuovi AIO con la vela nera.
Siamo giunti alla fine della nostra recensione. Siamo veramente soddisfatti di aver partecipato al lancio del nuovissimo Corsair 4000D Airflow e del iCUE H150i ELITE CAPELLIX 360MM. Provare determinati prodotti mette sempre allegria. Il case vanta materiali di ottima fattura. Questo modello ha un buon airflow stock, ma con l’aggiunta di qualche ventola si può creare un flusso d’aria notevole e capace di dissipare qualsiasi cosa.
Sono presenti tutti i filtri anti polvere necessari, non scontati ma sicuramente fondamentali per mantenere pulito il nostro case. Ottime anche le dimensioni interne, siamo difronte ad un case che non teme PSU da 180 MM, GPU lunghe fino a 360 MM e dissipatori per CPU fino a 170 MM! Insomma un Mid-Tower progettato per dare il meglio. Ci è piaciuto molto anche come sono stati gestiti gli spazi sul retro e quindi i cavi.
Siamo quindi alle conclusioni. A meno di 90 euro il Corsair 4000D Airflow diventerà sicuramente uno dei prodotti da considerare ogni qual volta vogliate assemblare una build, a prescindere dalla fascia. Siamo difronte ad un case pronto a qualsiasi hardware.
Hardware Ready Ready to Bench?


































































