Da appassionati di hardware quali siamo, come tutti, quando ad essere testata è una nuova VGA siamo sempre molto emozionati ed eccitati per scoprire le evoluzioni dei prodotti. Oggi recensiremo per voi la nuovissima Geforce GTX 1080 Ti, ultima nata di casa Nvidia equipaggiata con il chip grafico più potente sul mercato fino ad oggi, il GP102. Questa scheda promette prestazioni superiori fino al 30% rispetto ad una GTX 1080, quindi forse la prima scheda capace di rendere possibile la visione in 2160p in singola VGA.
Questa recensione avrà un seguito di approfondimento in SLI e di verifica del suo comportamento una volta messa “sotto liquido”. Il finalizzato ad avere e fornirvi una visione più completa possibile sulle sue potenzialità e sulle sue prestazioni reali quale nuova Top di gamma nvidia.
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La GTX 1080 Ti si basa sulla versione GP102 dell’architettura pascal, la stessa utilizzata dalla Quadro P6000 e dall Titan X. Il modello che recensiremo però utilizza un controller di memoria in meno, ha un bus a 352 bit, 88 Rops e 2816 Kb di chace L2, rispetto alla Titan X che vanta bus a 384 bit, 96 Rops e 3 Mb di chace L2. Entrambe hanno un cluster disattivato per un totale di 3584 cuda cores.
Altra differenza sulle memoria, la GTX 1080 Ti ha 11 Gb di memoria contro i 12 Gb della Titan X. Proseguendo il discorso fatto sopra pare che la nuova arrivata sia in svantaggio rispetto all’ammiraglia Nvidia, ma non è cosi. L’ultima Geforce infatti monta le nuove memorie Micron da 11 Gbps che porta la bandwich a ben 484 GB/s rispetto ai 480 GB/s della Titan x.
Qui trovate alcuni scatti del dissipatore reference Nvidia, che come molti di voi sanno è uguale in tutte le Founder Edition.
La scheda vanta tre entrate DisplayPort 1.4 e una HDMI 2.0b. Eliminata dunque la DVI.

Procediamo mettendo la VGA a nudo, rimosso il back plate accediamo al retro del PCB.
Il back plate è suddiviso in due parti.
Al centro del PCB troviamo 11 chip di memoria da 1 GB GDDr5X l’uno a velocità di 11 Gbps, modello MT58K256M32JA-110 di Micron. La GPU invece è una GP102 leggermente differente da quella che accompagna la Titan X, se volete approfondire tornate a pagina 2.

Nvidia ha deciso di utilizzare il convertitore di tensione uP9511, che permette di far lavorare 7 fasi simultaneamente. Alle memorie sono dedicate due fasi che vengono controllate da un uP1685.
La scheda ha un TDP di 250W, per questo motivo Nvidia si è affidata a un connettore da 6 pin e uno da 8 pin.
Altre foto.
Configurazione Utilizzata
- i7 5960x a 4.5 Ghz
- Asus Deluxe x99
- Corsair Vengeance RGB 3000 MHz
- Samsung 840 evo 120gb
- Windows 10 64bit
- Corsair Rm1000i
- Driver 378.92 whql
I test sono eseguiti tutti ad ultra. A risoluzione di 2560×1440 e 3840×2160.
A default la scheda boosta a 1860 MHZ sulla GPU, scendendo a 1823 e stabilizzandosi su questo valore.
In overclock partendo da un valore di 2020 MHZ questa, nonostante la ventola custom molto tirata scende a 1860 per stabilizzarsi su questo valore. Le VRAM raggiungono tranquillamente i 12000 MHZ ( +500 ).
3DMARK 13
FIRESTRIKE
UNGINE HEAVEN
preset: custom
Api: DX11
quality: ultra
tessellation: extreme
AA:8x
Resolution: 1920×1080
Catzilla
Time Spy
Crysis 3

Per quanto riguarda questo gioco possiamo parlare di sicuro di uno dei migliori, se non il migliore, motore grafico in circolazione il CryEngine 3. Fin dall’uscita del primo episodio della serie Crytek ci ha abituato a motori capolavoro che hanno fatto diventare Obsoleti la maggior parte dei pc da gioco, anche con Crysis 3 la potenza non è mai abbastanza.
La tecnologia di rendering utilizzata è deferred rendering, che processa prima le parti più importanti, questo è dovuto alla scarsità di memoria e potenza di elaborazione delle console.
Il cryEngine 3 è quel che più si avvicina al foto realismo, nonostante Crytek abbia rinunciato agli spazi aperti e alla possibilità di libertà di movimento, scegliendo comunque ambienti piccoli per Crysis 3. In questi è possibile aumentare la qualità dell’immagine in modo inverosimile .
Un grade lavoro è stato fatto sulle Ombre e illuminazione, queste ultime raggiungono un alto grado di realismo nonostante il basso impatto sulle prestazioni, poi il Light Propagation Volume (LPV) per approssimare la luce indiretta nelle scene completamente dinamiche.
Moltissimi sarebbero i dettagli di questo motore grafico, vi consiglio però di provarlo con i vostri occhi.
Battlefield 4

La grafica per uno dei migliori giochi di simulazione di guerra è affidata al Frostbite 3, questo utilizza un rendering che sfrutta Microsoft DirectComputer per la gestione dell’illuminazioni in tempo reale e proprio l’illuminazione che viene curata nei minimi particolare suddividendola in piccole parit e calcolando il singolo raggio, le particelle sono integrate in esso fornendo a questa un porzione di illuminazione e la relativa ombra.
Durante il gioco, il G-buffer, attraverso la Resolution Scale, tiene traccia dei parametri dei materiali di cui sono formati gli oggetti. I filtri AA permettono al motore di eliminare artefatti ed arrotondare i bordi, per una qualità d’immagine perfetta. Tutto Ultra msaa 4x.
Thief

Basato su una variante di Unreal Engine, e molto simile a Deus Ex Human Revolution dal punto di vista poligonale, offre una grafica davvero degna di nota, ricostruzione medievale eccellente e Texture in HD, SSAA (SuperSampling Anti-Alias) e gli effetto di fumo fanno il resto.
Benchmark The Division, Star Wars Battlefront e Hitman

Il motore grafico utilizzato è un nuovissimo SnowDrop, inoltre per la fisica molto sviluppata del gioco è stata utilizzato il motore Havok. Il motore grafico è molto sviluppato, brilla per ottime ombre, nebbia volumentrica ed effetti particellari di grandi livello rendendo l’ambientazione newyorkese realistica ad i massimi livelli.
Hitman

Hitman è sviluppato su motore grafico Glacier 2, integra la DX12, anche se sostanzialmente non pronta nel momento in cui scrivo, il motore grafico utilizzato riesce a gestire una moltitudine di personaggi e ha ottimi giochi di luce.
StarWars: Battlefront
FROSTBITE
Frostbite Engine è il motore grafico sviluppato da DICE per la serie di sparatutto in prima persona Battlefield.
Battlefront sfrutta l’ultima versione, ovvero il Frostbite 3, sviluppata a partire dal 2011, e rilasciata solo nel 2013.
Il motore grafico è in grado di sfruttare le DX 11.1 e si fa riconoscere per la profondità e la cura nei dettagli che è capace di renderizzare, con effetti particellari avanzati, lens flare, ombre dinamiche e FOV elevato.
Diventa uno dei più importanti engine con l’uscita di Battlefield Bad Company 2, grazie alla distruttibilità degli ambienti e alla implementabile moltitudine di dettagli visivi, situazionali e dinamici.
Benchmark Shadow of Mordor e Metro Last Light
Il motore grafico in questione vanta Texture in grado di saturare ben 6GB di memoria grafica, ad ogni modifica gli sviluppatori hanno fornito le specifiche di quanto questa impatterà sull’utilizzo della memoria grafica. Vanta Order Independent Transparency per l’armonizzazione di capelli e pelliccia con l’illuminazione. Presenta una pesante Tessellation.
Metro Last Light
Il motore grafico utilizzato è il 4A Engine, sviluppato dalla casa 4A Games, ed è uno dei migliori motori in circolazione, questo gestisce in modo eccellente sia spazi chiusi ed angusti che gli spazi aperti che riproducono le zone più iconiche di Mosca, ottimizzato per non utilizzare più di 4Gb di RAM e 2GB di VRAM, tutto questo grazie ad un sistema di Streaming proprietario che evita anche errori nelle Texture o errori nella visualizzazione del mondo esterno.
Gestisce ottimamente il Multi-thread, infatti sono gestiti dalla CPU effetti fisici e l’audio.
Il motore gestisce ottimamente la Tecnologia Nvidia Physx, che permette di interagire con le particelle, simulando alla perfezione esplosioni ed altro.
La tassellatura è applicata a tutto quello che il giocatore vede e infatti pesa molto sulle prestazioni della scheda, qualora venga disabilitata il motore grafico applica un altro effetto chiamato POM, che cerca di adeguare le immagini, ma è meno efficace della prima.
Per quanto riguarda i filtri bisogna segnalare il Supersampling Anti-Aliasing (SSAA), per utilizzarlo bisogna avere una scheda degna rispetto ma restituisce immagini spettacolare, ad esempio se impostate risoluzione 1080p e poi utilizzate un SSAA X2 la risoluzione che verrà reindirizzata sarà 2688×1512, ovviamente questo pesa e non poco sulla scheda video.
Rise of The Tomb Raider

Il motore grafico di questo titolo è il Horizon proprietario di Crystal Dynamics, questo è stato migliorato per ottenere una grande fedeltà dell’immagine. All’uscita segnaliamo un uso sproporzionato della RAM.
GTA V

GTA V sfrutta il motore grafico proprietario RAGE (acronimo di Rockstar Advanced Game Engine).
L’obiettivo di Rockstar è stato garantire un realismo senza pari nella renderizzazione degli effetti particellari e degli agenti atmosferici, portandoli ad un livello chiave di rappresentazione cinematografica. La pioggia cadendo formerà delle pozze in terra, che, sempre grazie a RAGE, determineranno la stabilità e l’attrito delle gomme dei veicoli.
La fisica, anch’essa, ha avuto un grande rilievo nelle dinamiche di questo motore grafico, andando ad ispessirsi grazie alla gestione più realistica possibile della fisica e della pesantezza, effetti che però non sotto tutti i punti di vista sono stati programmati con esito positivo.
Ciò che stupisce dell’engine di Rockstar è senza ombra di dubbio il post-processing, che regala effetti grafici migliorati, partendo da un’ottima gestione del Depth-Of-Field e dell’HBAO+. La grafica generata in questa maniera, sopratutto di notte, rasenta il realismo, facendo sì che più di una volta fosse messa in dubbio la veridicità di alcuni screen in-game.
Particolare attenzione è stata data anche alla renderizzazione dell’erba, che vanta una produzione istantanea su ogni ciuffo. Questo chiaramente porta ad una pesantezza difficile da contenere anche per schede Enthusiast come la TitanX, che, però, fa sì che il risultato finale sia impressionante.
RAGE inoltre garantisce prestazioni massime sulle impostazioni grafiche di fascia bassa e media, permettendo a qualsiasi Hardware di sfruttare a pieno le proprie risorse
Temperature.
Il dissipatore Founder Edition è studiato per poter alloggiare in qualsiasi case, utilizza il classico sistema in espulsione interno/esterno una volta che l’aria si riscalda nella zona connettività. Il dissipatore è tarato per raggiungere gli 83 gradi e poi cominciare ad abbassare leggermente la frequenza. Come sapete le Nvidia Pascal utilizzano un sistema di Bost che riduce in automatico la frequenza per mantenere buone temperature. Il rumore è chiaro, ma sopportabile, ed arriva intorno ai 41 dBa.
In overclock ovviamente il dissipatore vi costringe a dover usare la ventola in modo più spinto, aumentando e non di poco il rumore.
Consumi.
Già da TDP dichiarato dal produttore ci aspettavamo una scheda che sfiorasse i 300w, la GTX 1080 ti a default sfiora i 500 w di consumi, per arrivare a 560 w in overclock. Attenzione, il consumo a cui ci riferiamo è dell’intero sistema! La scheda da solo consuma circa 260 w a default per arrivare quasi a 300 w in overclock.
Consigliamo un alimentatore da 650 w con sistema con CPU come i5/i7 115x e ryzen, mentre un 750 w con sistemi con CPU X99.
Siamo giunti alla fine della nostra recensione, i test parlano chiaro e per essere una versione Reference la GTX 1080 ti si è comportata veramente molto bene, soddisfacendo pienamente le nostre aspettative in merito e candidandosi come VGA perfetta per il gaming a 2160p o a 1440p 144hz, il tutto senza costringerci a rinunce. Inoltre questa scheda permette di migliorare il rapporto prestazioni prezzo delle VGA TOP di gamma, dato che viene venduta al medesimo prezzo della GTX 1080, con un incremento delle prestazioni a 2160P di quasi un 30%. 
Come detto i nostri test avranno un seguito con il quale continueremo a fornirvi un quadro sempre più completo. I test si occuperanno di provare questa scheda video anche sotto liquido, evitando limitazioni dovute alle temperature.
Se siete alla ricerca del top e siete amanti della grafica ad ultra questa è la scheda che fa per voi.
Concludiamo assegnando al prodotto cinque stelle su cinque.
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