Gli AIO hanno semplificato tantissimo la vita del PC gamers, creando una terza possibilità tra un sistema raffreddato ad aria e uno raffreddato a liquido, offrendo prestazioni intermedie alle due proposte e con prezzi molto più contenuti rispetto ad un classico custom loop. Oggi mettiamo le mani sul NZXT Kraken X72 con radiatore da 360 MM e illuminazione RGB. La serie in questione ha riscosso veramente molto consensi, diventando una delle più amate grazie all’alto livello qualitativo del prodotto offerto. Le soluzioni con radiatore da 360 MM non è proprio rivolta a chiunque, bisogna avere un case che permetta di montarlo e questo non è scontatissimo, di certo però rientrano tra le più performanti e sono capaci di tenere a bada i bollenti spiriti di CPU molto calde con un buon margine di overclock.
Scopriamo insieme questo prodotto.
L’eleganza è di casa quando si parla di NZXT, la confezione non può essere da meno. Uno sfondo bianco, il prodotto e il nome. Niente più ad adornare la parte frontale.
Mentre per quanto riguarda le restanti zone troviamo le caratteristiche e le varie informazioni da conoscere prima di procedere all’acquisto.
Il bundle è ordinatissimo, con confezioni separate per i vari componenti e un comodo libretto d’istruzioni per montare il tutto con semplicità.
In dotazione troviamo tutta la viteria del caso, essa rende compatibile il nostro prodotto praticamente con qualsiasi socket degli ultimi anni.

Le ventole fornite in dotazione sono le Aer P120, queste hanno un regime di rotazione che può arrivare fino a 2000 RPM e con un flusso d’aria che arriva fino a 73 CFM.
Andranno collegate attraverso uno speciale cavo direttamente alla pompa, sarà infatti il software CAM a gestire la velocità delle ventole e l’illuminazione RGB.
Il pezzo forte, come oramai per tutti gli AIO, è la pompa/waterblock che è il componente più complesso di tutto il prodotto. Oltre ad essere il più bello e curato! Il sistema utilizzato da NZXT prevede uno sgancio rapido del supporto da avvitare poi alla scheda madre. Una soluzione comoda, veloce ed intelligente. Parliamo un attimo delle prestazioni della pompa, il produttore riferisce solo di 2800 RPM massimi, non di quanti L/h riesce a spostare. La parte che poggerà direttamente sulla nostra CPU è in rame, features sempre importante! Il lavoro fatto sull’estetica la pone tra quelle più belle sul mercato, essa infatti da spenta risulta essere un vero e proprio specchio. Ma una volta acceso il PC tutto cambia, avremo infatti una illuminazione RGB bella da vedere e completamente personalizzabile!

Il produttore utilizza due tipi di cavi per il funzionamento dell’AIO, un classico cavo USB per connettere la pompa, che in questo caso funge da controller per tutte le parti elettroniche del Kraken, al PC; un altro cavo custom invece fa connettere la pompa ad un cavo di alimentazione sata e alle ventole in dotazione.

Il radiatore in alluminio vanta una folta rete lamellare atta alla dissipazione del calore prodotto dal liqudio

NZXT continua a preferire ventole classiche senza luci sui propri radiatori, scelta che può piacere o non. Noi la troviamo estremamente bella da vedere per case con una illuminazione sobria ed elegante.

L’hardware utilizzato nei nostri test.
Grazie ad AMD da questa recensione in poi sfrutteremo il Top di marca sul socket AM4, quindi il 1800x. I test verranno condotti a default e in OC a 4ghz.
Rumorosità e temperature
I test sono stati svolti con temperatura ambiente di 20 gradi.
Test con il Ryzen 1800x.
Ryzen 1800x a stock.
Ryzen 1800x a 4Ghz.
Test precedenti di dissipatori con il Ryzen 1600.
Ryzen 1600 a stock.
Ryzen 1600 a 3.8Ghz.
CAM, il software per gestire ventole e illuminazione.
Il software è ben strutturato, anche se non uno dei più amati. Per quanto riguarda il nostro AIO troviamo un doppio menù, uno che ci permette di gestire le ventole e la pompa in modo completamente separato, con vari profili, un altro per l’illuminazione RGB. I nostri test sono stati eseguiti in modalità prestazioni e impostati sulla temperatura della CPU. Potrete infatti dire al software di regolare la velocità di rotazione a seconda della temperatura del liquido, della CPU o dell GPU. Questa cosa sicuramente è comodissima! Soprattutto nel caso vogliate montare un AIO NZXT sulla vostra GPU. Potrete creare anche profili personalizzati o fissare una velocità fissa per la rotazione delle ventole e della pompa.

La parte che gestisce l’illuminazione è ben strutturata, permette di gestire separatamente le zone con varie tipologie di effetti pre impostati o con quelli che creerete. 
Sistema di montaggio.
Su AM4 si sfrutta il BP fornito con il sistema stock, mediante quattro perni che avviteremo su di esso. Poggeremo poi la pompa che bloccheremo con altri quattro bulloni.
Il sistema di illuminazione.
Abbiamo poco da dire, tranne che siamo difronte ad un AIO top di marca sotto tutti i punti di vista, con temperature ottime in tutti i frangenti! La qualità dei materiali è tra le migliori viste su un AIO cosi come le performance di raffreddamento. Le ventole producono un massimo di 37 dBa quando impostate al massimo, che ovviamente si sente ma permettono all’utente di ottenere prestazioni nettamente superiori rispetto a quelle viste su tutti gli altri prodotti recensiti fin ora. Con i loro 2000 RPM riescono a tenere la temperatura del liquido a livelli ottimali.
Il software permette un gestione avanzata del prodotto e questo a sua volta si ripete in prestazioni superiori, mirate e studiate per ogni singola build. La compatibilità con TR4 lo rende un prodotto al momento universale, capace di muoversi da un socket ad un altro senza mai temere il suo avversario.
Il Kraken X72 di NZXT è probabilmente il miglior AIO in circolazione.
L’unica pecca che gli si può trovare è il prezzo, al momento in cui scrivo è acquistabile su Amazon a circa 210 euro, il mercato offre AIO da 360 MM già da 120 euro e con poco più è possibile trovarne alcuni con incluse tre ventole RGB e tanto di controller. Features che potrebbero far gola a molti anche perchè si ottengono spendendo meno. Ma se si rimane sulle performance pure è veramente difficile batterlo!
Assegniamo 5 stelle su 5 per le performance pure, in rapporto al prezzo il voto sarebbe stato più basso.
Il nostro video.
Hardware Ready Ready to Bench?

























