Il famoso produttore tedesco Sharkoon ha da poco lanciato una serie di case economici ma comunque curati nei particolari. Oggi testeremo per voi lo Sharkoon TK4 RGB, un case di formato ATX e dotato di ben quattro ventole RGB.
Questi ultimi modelli che abbiamo recensito per voi puntano tutto sul rapporto prezzo qualità, il TK4 si trova sul mercato a circa 53 euro. Questo prezzo estremamente economico e competitivo lancia il nostro case in una battaglia tra tantissimi prodotti economici che però permettono di montare senza problemi buil di fascia media. Gli spazi interni infatti sono ben studiati, permettono il montaggio di schede madri di formato ATX e schede video lunghe fino a 33.5 cm!
Non manca il controller RGB che vi permetterà di controllare l’illuminazione dal tasto integrato nel case oppure di utilizzare il controller integrato nella vostra scheda madre. Vi basterà collegare il 3 Pin 5V per sincronizzare tutto con la scheda madre, in questa maniera potrete ottenere il top con qualsiasi scheda madre compatibile con l’illuminazione ARGB 5V.
Nel nostro video Unboxing vi mostreremo come si presenta il prodotto una volta acceso.
La confezione è quella standard dei prodotti Sharkoon di fascia medio bassa. In bundle è presente la viteria necessaria per assemblare la vostra build.
Nonostante il prezzo basso siamo difronte ad un prodotto che vanta ben due vetri temperati! Il primo quello montato sulla paratia finestrata copre buona parte di questa zona, il produttore però ha optato per un copri PSU che copre anche l’esterno della sua zona, risparmiando sul vetro ed ottenendo un bel effetto. Sul frontale troviamo l’altro vetro temperato, in questa zona sono montate tre delle quattro ventole RGB. Il vetro è rialzato rispetto alla struttura in plastica, questo favorisce l’entrata d’aria fresca che verrà poi spinta verso l’hardware dalle tre ventole.
La paratia non finestrata è semplicissima e presenta un rigonfiamento per permettere una migliore gestione dei cavi.
Il top presenta un grosso filtro anti polvere, potrete montare su di esso due ventole da 120MM o 140MM. In questa zona vi sconsiglio il montaggio di AIO, se volete montare un dissipatore a liquido usate il frontale dove avrete a disposizione più spazio. Il fondo del case presenta quattro piedini e un filtro anti polvere all’altezza del PSU.
Connettività.
Accedere al frontale è molto semplice, da qui potrete fare pulizia oppure smontare le ventole. Vi raccomando di usare questa zona per gli AIO, avrete meno problemi di spazio e l’assemblaggio risulterà più semplice.
Il retro del case ospita il controller RGB interfacciabili con praticamente qualsiasi scheda madre con controller ARGB 5V. Lo spazio sul retro non è tantissimo per i cavi, anche per questo il produttore ha usato una paratia bombata. Potrete montare due HDD da 3.5 pollici sulla slitta vicino alla zona che ospiterà il PSU. Da questo punto di vista nel copri PSU lo spazio per i cavi è ponderato.
La zona dedicata al montaggio del hardware ha le dimensioni giuste per build di fascia media. In realtà il case può montare un AIO da 360 sul frontale, due SSD o HDD da 2.5 pollici in verticale sulla destra e uno sul copri PSU. La scheda madre può avere dimensione massima ATX, avrete problemi a montare schede madri di dimensioni più generose. Il case vanta stock un buon airflow, una cosa che non può non essere interessante. Le ventole possono essere alimentate anche con i classici molex 4 pin.
Assembliamo il nostro sistema.
Nonostante la nostra RTX 2070 super MSI sia quasi 30 CM non abbiamo problemi di sorta nel montarla. Anche se avessimo montato un AIO non avremmo avuto problemi, con schede cosi lunghe non abbiamo la possibilità di fare push pull con le ventole. Le dimensioni in lunghezza del case sono studiate al MM, quindi prendete bene le misure.
Accendiamo il nostro sistema.
Gli effetti luminosi ottenibili sono veramente belli, il case si dimostra essere ben studiato. Semplice ottenere una build pulita, colorata e ben studiata.
Dopo aver visto le potenzialità dello Sharkoon TK4 RGB è giunto il momento di tirare le somme. Siamo difronte ad un case di fascia bassa che si trova sul mercato a circa 53 euro. Il prodotto però monta ben due vetri temperati e quattro ventole RGB. Presente anche il controller RGB che permette di interfacciarsi con i controller a 5V delle schede madri. I materiali sono ponderati ai costi, le lamiere non sono le solite lamiere Sharkoon, d’altro canto non potrebbe essere in altro modo considerato anche quello che il case offre al consumatore.
Il flusso d’aria stock è lodevole, nonostante siamo difronte ad un case chiuso sul frontale, la presenza di quattro ventole da 120 MM in bundle fanno il loro lavoro. Non vi è necessità per l’utente di dover ricorrere ad upgrade da questo punto di vista, il case offre già tutto quello che serve.
Se state cercando un case ma il vostro budget è contenuto dategli un occhio!
Hardware Ready Ready to Bench?


















































































