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Creatore di Zig critica la migrazione di Bun a Rust e l’uso massiccio di IA

Andrew Kelley, creatore del linguaggio di programmazione Zig, ha espresso forti critiche nei confronti delle motivazioni addotte da Anthropic per il passaggio del runtime JavaScript concorrente Bun da Zig a Rust. La replica è arrivata a due mesi dalla conclusione ufficiale della migrazione.

Creatore di Zig critica la migrazione di Bun a Rust e l'uso massiccio di IA

Kelley definisce il codice di Bun attuale come caotico, sostenendo che questa situazione non derivi da limitazioni intrinseche al linguaggio Zig, bensì dalle scelte organizzative del team di sviluppo. In particolare, viene evidenziato un utilizzo massiccio di agenti di intelligenza artificiale per la scrittura e revisione dell’intera base di codice. Bun, acquisito da Anthropic dopo aver guadagnato rapidamente popolarità come alternativa a Node.js, dichiara che circa il 100% dei contributi al progetto sono stati generati tramite l’intelligenza artificiale.

Questa pratica contrasta nettamente con la filosofia di Zig, che vieta esplicitamente qualsiasi contributo derivante dall’utilizzo di strumenti basati sull’IA. Tale divergenza ha reso la vicenda particolarmente dibattuta all’interno della comunità open source.

Jarred Sumner, fondatore di Bun, ha giustificato la riscrittura in Rust con la necessità di risolvere problematiche legate alla gestione della memoria presenti nella versione originale scritta in Zig. Sumner stima che venivano individuate e corrette circa quattro vulnerabilità a settimana. Secondo il team di Bun, l’utilizzo del borrow checker di Rust permette di intercettare errori come gli use-after-free già durante la fase di compilazione.

Kelley contesta in particolare il modo in cui Anthropic ha comunicato questa decisione. Il resoconto ufficiale della migrazione elenca una serie di vantaggi ottenuti con Rust, ma non affronta i potenziali svantaggi che tale scelta comporta, come l’inevitabile aumento dei tempi di compilazione tipico per progetti di grandi dimensioni.

Il creatore di Zig ritiene che il team di Bun non abbia adeguatamente esplorato alternative più economiche. Suggerisce che l’adozione di una style guide rigorosa, simile all’approccio TigerStyle implementato con successo nel progetto TigerBeetle (anch’esso sviluppato in Zig), avrebbe potuto risolvere i problemi riscontrati. Tale approccio si basa sull’allocazione statica della memoria all’avvio del programma e sulla successiva proibizione di allocazioni dinamiche.

Diversi osservatori ipotizzano che la migrazione a Rust sia stata motivata principalmente da ragioni di marketing. Anthropic avrebbe colto l’opportunità per dimostrare le capacità del proprio modello linguistico Fable su un progetto reale e di grande portata, promuovendo al contempo Rust – già adottato internamente – a discapito di Zig, il cui creatore ha più volte espresso pubblicamente critiche nei confronti dei prodotti Anthropic.

È stata inoltre evidenziata una contraddizione nelle dichiarazioni di Sumner. Il fondatore di Bun difende la leggibilità del codice Rust rispetto a un’ipotetica implementazione con wrapper di puntatori in stile Zig, pur avendo precedentemente affermato che il team non scrive più codice manualmente da mesi. I critici sottolineano come, se il codice non viene più letto o scritto direttamente da sviluppatori umani, risulti poco chiaro perché attribuire ancora importanza alla sua leggibilità.

La disputa, al di là degli aspetti tecnici specifici, riporta all’attenzione un tema più ampio: la reale capacità dell’intelligenza artificiale di sostituire il giudizio ingegneristico in progetti software complessi. Secondo Kelley, la riscrittura di Bun dimostra che gli strumenti basati sull’IA, da soli, non sono sufficienti a prevenire gli stessi errori che dovrebbero contribuire a correggere.