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Apple denuncia OpenAI per presunta appropriazione di segreti industriali legati all’hardware AI

Apple ha avviato una causa legale contro OpenAI, accusando l’azienda di aver sottratto informazioni riservate relative ai suoi progetti hardware dedicati all’Intelligenza Artificiale. La disputa coinvolge anche ex dirigenti e società collegate, evidenziando un irrigidimento dei rapporti tra le due aziende.

Apple denuncia OpenAI per presunta appropriazione di segreti industriali legati all'hardware AI

Secondo quanto riportato nella denuncia depositata in tribunale, OpenAI avrebbe beneficiato di accesso a dati confidenziali riguardanti prodotti non ancora annunciati, processi di progettazione interni, tecniche produttive specifiche e dettagli relativi alla catena di fornitura. Apple sostiene che alcuni ex dipendenti avrebbero trasferito materiale riservato dopo il loro passaggio a OpenAI, in violazione degli accordi di riservatezza precedentemente stipulati.

L’azienda di Cupertino afferma che tale condotta avrebbe accelerato lo sviluppo della divisione hardware legata all’intelligenza artificiale. Tra le figure citate nella causa figurano Tang Tan, attualmente Chief Hardware Officer di OpenAI dopo una lunga carriera in Apple, e Chang Liu, ex ingegnere presso la società con sede a Cupertino.

La controversia coinvolge anche io Products, la startup fondata da Jony Ive e successivamente acquisita da OpenAI per rafforzare il progetto hardware. È importante notare che lo stesso Ive non risulta tra gli imputati in questa causa. Questo aspetto rende la vicenda particolarmente complessa, intrecciando ex dipendenti Apple, nuove iniziative di OpenAI e la crescente competizione nel settore dei dispositivi basati sull’AI.

OpenAI ha respinto le accuse mosse da Apple, sostenendo di non avere alcun interesse per i segreti commerciali della concorrenza e di concentrarsi esclusivamente sullo sviluppo di tecnologie innovative. L’azienda ha comunicato di essere al vaglio della denuncia, senza tuttavia entrare nel merito delle specifiche contestazioni.

Sarà il procedimento giudiziario a stabilire se le prove raccolte da Apple siano sufficienti per dimostrare una reale appropriazione indebita di informazioni riservate. Un’eventuale ingiunzione o un risarcimento significativo potrebbero comportare rallentamenti nello sviluppo del programma hardware di OpenAI.

La causa assume particolare rilevanza in un momento storico in cui il mercato dell’AI consumer sta entrando in una fase di forte competizione per l’acquisizione di hardware, dati e proprietà intellettuale. In questo contesto, la tutela dei segreti industriali diventa un tema centrale non solo per Apple e OpenAI, ma per l’intero comparto tecnologico.

La denuncia è stata presentata l’11 luglio 2026 e si concentra su presunte violazioni degli accordi di riservatezza che avrebbero permesso a OpenAI di avanzare più rapidamente nello sviluppo dei propri dispositivi hardware AI. Apple sostiene che le informazioni sottratte includono dettagli cruciali sulla progettazione, la produzione e la catena di fornitura.