Meta ha deciso di interrompere la funzione che consentiva la creazione di immagini tramite intelligenza artificiale a partire dai contenuti presenti nei profili Instagram pubblici. L’iniziativa aveva sollevato diverse perplessità a causa della possibilità di generare immagini indesiderate senza alcuna notifica agli utenti interessati.

La funzionalità, denominata meta.ai, permetteva a chiunque di utilizzare i contenuti degli account pubblici come riferimento per la generazione di immagini IA semplicemente menzionando il profilo con il simbolo @. Questa operazione avveniva senza richiedere autorizzazioni o inviare notifiche ai proprietari dei profili.
Per escludere i propri contenuti dall’utilizzo, gli utenti con profili pubblici dovevano disattivare le opzioni relative a post e reel nella sezione dedicata alla “Condivisione e riutilizzo”, oppure impostare il profilo come privato. Tuttavia, anche dopo queste azioni, le immagini già generate rimanevano accessibili, così come in caso di cancellazione del post originale o privatizzazione dell’account.
La decisione di Meta è arrivata in seguito alle critiche ricevute e alla reazione di organizzazioni come la Creative Artists Agency, che rappresenta attori del calibro di Tom Hanks e Meryl Streep. CAA aveva richiesto un consenso esplicito e documentato per l’utilizzo di nome, immagine, voce e opere creative.
Anche SAG-AFTRA, il sindacato statunitense degli artisti dello spettacolo, aveva invitato i propri membri a disattivare la funzione, giudicando inaccettabile un sistema basato sul principio dell’opt-out. Meta ha comunicato di aver recepito i feedback ricevuti e che la funzionalità non è più disponibile con l’aggiornamento relativo al modello Muse Image.
Hardware Ready Ready to Bench?