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OpenAI accusata di favoreggiamento nella strage di Tumbler Ridge: presentate 30 nuove cause legali

OpenAI e il suo amministratore delegato Sam Altman sono al centro di trenta nuove azioni legali che li accusano di aver fornito un contributo determinante alla sparatoria avvenuta a Tumbler Ridge, in Canada. Le denunce provengono da studenti, insegnanti e dal preside della scuola coinvolta nell’attacco.

OpenAI accusata di favoreggiamento nella strage di Tumbler Ridge: presentate 30 nuove cause legali

Le 30 cause, depositate mercoledì presso un tribunale federale della California dallo studio legale Edelson PC, sostengono che l’azienda abbia fornito “assistenza sostanziale e incoraggiamento” al responsabile dell’attacco. Questa accusa è più grave rispetto alle sette denunce precedenti presentate ad aprile dalle famiglie delle vittime, che si basavano sulla semplice negligenza.

La sparatoria è avvenuta il 10 febbraio 2026 a Tumbler Ridge, nella Columbia Britannica. Il diciottenne Jesse Van Rootselaar ha ucciso nove persone, tra cui la madre e il fratellastro, prima di togliersi la vita. Secondo quanto riportato nelle denunce, il sistema automatico di revisione di OpenAI aveva rilevato conversazioni tra l’autore dell’attacco e ChatGPT incentrate su violenza armata e sulla pianificazione della sparatoria.

Il team interno incaricato di identificare utenti a rischio avrebbe raccomandato di avvisare le autorità canadesi. Tuttavia, le cause sostengono che Chris Lehane, chief global affairs officer di OpenAI, sia stato coinvolto nella decisione di non farlo, per timore di ripercussioni negative sulla reputazione e sulle finanze dell’azienda.

Un elemento particolarmente grave emerso dalle denunce è che, invece di bannare permanentemente l’account del sospetto, OpenAI lo avrebbe semplicemente disattivato, lasciandogli la possibilità di accedere nuovamente a ChatGPT registrandosi con un indirizzo email differente. Gli avvocati che hanno depositato le nuove cause sostengono che questa scelta costituisca un contributo significativo alla pianificazione della strage: “Garantire al responsabile un accesso continuato allo strumento ha rappresentato un’assistenza sostanziale in sé”, si legge negli atti.

Jason Kwon, chief strategy officer di OpenAI, ha replicato su X definendo “false” le accuse rivolte al team sicurezza dell’azienda e negando qualsiasi influenza politica o legata alle pubbliche relazioni nelle decisioni adottate. Kwon ha descritto il sistema come “mai infallibile”, ma sempre orientato a bilanciare la sicurezza degli utenti con altre esigenze operative.

OpenAI è già coinvolta in un’altra causa promossa dallo stato della Florida, che l’accusa di favoreggiamento anche in relazione ad altre sparatorie di massa, incluso l’attacco alla Florida State University del 2025. Il moltiplicarsi delle azioni legali basate sull’accusa di favoreggiamento, più difficile da provare ma potenzialmente più dannosa sul piano legale e reputazionale, segna un’escalation della strategia degli studi legali contro il colosso dell’intelligenza artificiale.

* Contenuto realizzato con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.