Abbiamo recensito altri Liquid Freezer II di Arctic fin dal momento del lancio e siamo rimasti veramente sorpresi dalle capacità dissipative di questo prodotto. La sorpresa è data sicuramente dall’ottimo rapporto prezzo performance, che possiamo sicuramente dire ad oggi è il più alto presente sul mercato. La serie Liquid Freezer II ha portato con se radiatori spessi, ventole performanti e un buon gruppo pompa waterblock. Il produttore ha optato per un investimento mirato tutto alle performance, senza lasciarsi attrarre da abbellimenti estetici che però sicuramente oggi giorno fanno vendere, e non poco.
Arctic ha quindi optato per una scelta differente, inoltre in modo molto coraggioso ha lanciato il modello che oggi recensiremo. A memoria non ricordo modelli cosi grandi, almeno se parliamo di AIO. Il Liquid Freezer II 420, e 420 sta per la somma della lunghezza delle ventole che andremo ad installarci sopra. Sono infatti ben tre le ventole da 140MM che il produttore da in dotazione per dissipare la fitta superficie lamellare presente sul nostro radiatore.
Altra cosa che dobbiamo sicuramente dire è che sicuramente prima di comprarlo dovrete fare attenzione alle reali possibilità del vostro case. Le dimensioni sono enormi, ma l’obiettivo è veramente chiaro, offrire un AIO che permetta di fare overclock senza problemi su qualsiasi CPU compatibile.
Qui trovate il nostro video Unboxing. Di seguito poi la pagina con le caratteristiche tecniche del prodotto.
La confezione di un bel blu Arctic mette in bella mostra l’enorme AIO. Troviamo su di essa tutte le indicazioni e le misure del prodotto. In bundle sono presenti le staffe per l’installazione su Intel e AMD.
Il gigantesco dissipatore ci giunge con già le ventole montate. Onestamente è una cosa che gradisco tanto perchè da l’idea di qualcosa subito pronta a funzionare. Le tre ventole utilizzate dal produttore sono delle ARCTIC P14 PWM con regime di rotazione che varia da 200 – 1 700 RPM. Questo permette di avere una ottima pressione statica di ben 2,4 mm H2O e un CFM di 72.8. Entrambi valori ottimi per delle ventole da radiatore.
Il nostro radiatore vanta dimensioni paurose, con 458 x 138 x 38 mm. Questo dato vi deve far indagare bene sulle possibilità del vostro case di ospitarlo o meno.
Il gruppo pompa waterblock racchiude come per gli altri modelli una piccola ventolina da 40 MM. Questa ha un regime di rotazione che può arrivare a 3000 RPM e serve per la dissipazione sia della pompa sia della zona VRM della scheda madre.
La pompa invece lavora in un regime di rotazione che può variare tra 800 – 2000 RPM. Vi ricordo come sia tutto controllato da un unico 4 pin PWM, quindi con un unico attacco potrete controllare la pompa, la ventola dei VRM e le tre ventole del radiatore. I cavi infatti delle ventole montate sul radiatore passano attraverso uno dei tubi per giungere alla pompa.
L’hardware utilizzato nei nostri test.
Grazie ad AMD da questa recensione in poi sfrutteremo il Top di marca sul socket AM4, quindi il 1800x. I test verranno condotti a default e in OC a 4ghz.
Rumorosità e temperature
I test sono stati svolti con temperatura ambiente di 20 gradi.
Test con il Ryzen 1800x.
Ryzen 1800x a stock.
Ryzen 1800x a 4Ghz.
Test precedenti di dissipatori con il Ryzen 1600.
Ryzen 1600 a stock.
Ryzen 1600 a 3.8Ghz.
Sistema di montaggio.
Il sistema di illuminazione.
Siamo giunti alla fine della nostra recensione, il nostro giudizio è più che positivo. L’Arctic Liquid Freezer II 420 ha performance a dir poco eccezionali per un AIO, il grosso dissipatore da 420 MM ci permette di poter reggere uno sforzo di ore, anzi di giorni, senza mai avere problemi. Il tutto mantenendo un livello di rumorosità comunque abbastanza basso considerato il tutto, 42 dBa è un ottimo risultato.
La cosa che però rende questo prodotto diverso dagli altri è il prezzo, infatti Arctic lo piazza a 120 euro, un prezzo dove troviamo AIO da 240. La combinazione tra performance e prezzo rendere il Liquid Freezer II 420 un prodotto nato per chi vuole il massimo e non ha interessi per abbellimenti estetici come RGB o schermi.
Una scelta diversa e soprattutto concreta per chi vuole il massimo delle performance ad ottimo prezzo.
Hardware Ready Ready to Bench?
































