Il 18 ottobre Scott Kirby, amministratore delegato di United Airlines, ha rilasciato un’intervista in cui ha definito la disuguaglianza patrimoniale una minaccia per la società americana. Durante il confronto, Kirby ha proposto l’istituzione di una tassa nazionale sulla ricchezza e ha suggerito che le imposte sulle successioni dovrebbero avvicinarsi al 100% per i livelli più alti del patrimonio. Il CEO ha specificato che una simile imposizione non potrebbe essere gestita a livello statale a causa dei rischi di fuga fiscale e ha dichiarato la propria disponibilità personale a pagare queste tasse.

Perché conta
Le dichiarazioni hanno innescato un dibattito politico immediato, soprattutto in vista delle elezioni californiane previste per novembre. In California si voterà su una proposta di tassa unica del 5% destinata ai miliardari dello stato, misura che secondo le stime potrebbe generare decine di miliardi di dollari temporanei da destinare principalmente al settore sanitario. La posizione di Kirby si inserisce in un contesto in cui il divario di ricchezza negli Stati Uniti è al massimo storico da almeno 30 anni, secondo i dati del Center for American Progress.
La reazione politica è stata netta. Il governatore della Louisiana, Jeff Landry, ha definito le parole di Kirby «audaci» per un manager che non ha fondato la compagnia e che percepisce uno stipendio elevato. Su piattaforme come X, figure pubbliche come Glenn Beck hanno lanciato appelli al boicottaggio dei voli United Airlines. I media conservatori, tra cui Fox Business e New York Post, hanno sottolineato il contrasto tra le proposte fiscali del CEO e i suoi compensi personali.
I numeri
Secondo Kiplinger, il patrimonio stimato di Scott Kirby è di circa 125 milioni di dollari. I dati finanziari del 2025 indicano che i suoi guadagni annui ammontano a 32 milioni di dollari. Sul fronte macroeconomico, il top 1% della popolazione detiene quasi il 32% della ricchezza nazionale totale, pari a circa 55 trilioni di dollari, mentre la metà inferiore della popolazione possiede solo il 2,5%. Attualmente, l’aliquota massima federale sull’imposta sulle successioni è del 40%, con un’esenzione per persona di 15 milioni di dollari e di 30 milioni per le coppie per chi muore nel 2026.
Cosa resta da capire
Nonostante la portata delle proposte, Kirby non ha fornito un piano dettagliato su come funzionerebbero operativamente queste nuove tasse. In particolare, non è stato specificato quale soglia di ricchezza o valore della successione dovrebbe essere soggetta a un’aliquota vicina al 100%. Inoltre, resta da vedere se le dichiarazioni del CEO avranno un impatto concreto sull’esito del voto in California o se si tradurranno in proposte legislative federali.
Fonti: The Guardian US Business, Kiplinger.
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