Un iPad montato a parete può controllare Apple Casa e visualizzare anche telecamere IP non riconosciute da HomeKit grazie all’applicazione Dashboard: Smart Home & RTSP. L’app combina luci, riscaldamento, tapparelle, serrature, impianti fotovoltaici, sensori e videocamere RTSP/ONVIF in un’interfaccia progettata per essere sempre visibile.

La funzionalità più interessante riguarda le telecamere: una Reolink, Hikvision, Dahua, UniFi, Aqara o Switchbot, o qualsiasi altro modello che trasmetta un flusso RTSP, può essere visualizzata insieme alle telecamere HomeKit senza doverla trasformare in un accessorio Apple Casa. Questo è particolarmente utile su un iPad posizionato vicino all’ingresso: sullo stesso schermo si possono avere la telecamera esterna, la serratura, le luci del vialetto, il termostato e lo stato delle finestre. Se un campanello compatibile suona, il pannello può riattivarsi e mostrare direttamente il video.
Dashboard: Smart Home & RTSP: perché è importante
È importante sottolineare che Dashboard non trasforma una telecamera RTSP in una telecamera HomeKit né le aggiunge funzionalità come HomeKit Secure Video; l’app legge semplicemente il flusso dalla rete locale e lo inserisce nella propria interfaccia insieme agli accessori di Apple Casa. L’applicazione è sviluppata da Jan Šindelář ed è stata concepita specificamente per fungere da pannello domestico.
Dashboard funziona su iPad e iPhone con iOS/iPadOS 17, è disponibile in italiano e non richiede un account proprietario. Per chi sta valutando l’utilizzo di un tablet fisso per la domotica, sono disponibili guide su come sostituire Apple HomeView con un vecchio iPad, quali modelli possono essere recuperati e quali soluzioni funzionano con Apple Casa, Home Assistant e Homey.
Al momento della stesura di questo articolo, Dashboard: Smart Home & RTSP è alla versione 4.1. L’app ha visto una rapida crescita negli ultimi mesi, con l’aggiunta di layout completamente personalizzabili, dati relativi all’impianto fotovoltaico, qualità dell’aria, planimetrie, automazioni, musica, allarmi e persino pagine web provenienti dalla rete domestica.
RTSP è un protocollo utilizzato da molte telecamere IP per distribuire il flusso video sulla rete. La videocamera mette a disposizione un indirizzo al quale un’app compatibile può collegarsi per visualizzare le immagini. Dashboard dispone di un client RTSP e supporta i formati video H.264 e H.265/HEVC, quest’ultimo particolarmente importante sulle telecamere più recenti perché permette di mantenere una buona qualità riducendo il traffico sulla rete.
L’indirizzo dello stream può essere inserito manualmente, ma per le telecamere compatibili con ONVIF l’app può esaminare la rete locale e individuarlo automaticamente. Per altri modelli prova anche alcuni dei percorsi RTSP più comunemente utilizzati. Lo sviluppatore cita esplicitamente la compatibilità con prodotti Hikvision, Dahua, Reolink, UniFi e Synology; la compatibilità effettiva dipende dalla capacità della singola telecamera di fornire uno stream RTSP utilizzabile.
Apple Casa può continuare a gestire luci, termostati e serrature mentre Dashboard mostra anche le telecamere che l’app Casa non vedrebbe. Se si sta scegliendo una videocamera per questo tipo di impianto, è disponibile una guida alle telecamere RTSP e ONVIF che spiega quali modelli supportano questi protocolli e come si comportano con Apple Casa, Home Assistant, Homey, Alexa e Google Home.
Il video non viene trattato semplicemente come una finestra aggiuntiva nella dashboard. Le telecamere HomeKit e RTSP possono coesistere nello stesso pannello e possono essere raggruppate in un unico riquadro organizzato su una o più righe. Aprendo una videocamera a schermo intero, si può passare alla successiva con uno scorrimento. Con la versione Premium è possibile stabilire quali luci e serrature devono apparire accanto a ciascuna telecamera.
Ad esempio, accanto al video della telecamera del cancello si possono inserire la serratura, l’apertura del cancello e la luce esterna, evitando di dover uscire dalla schermata video per cercare gli accessori nella casa. L’audio è supportato sui flussi RTSP che utilizzano G.711 o AAC; normalmente è disattivato e viene riprodotto quando si apre il dettaglio della telecamera, evitando che quattro riquadri video contemporaneamente sul pannello inizino a riprodurre quattro flussi audio. Anche le telecamere HomeKit dispongono di ascolto e comunicazione vocale.
Con Premium è possibile creare un time-lapse fino a 12 ore, salvato come singolo video nell’app Foto. Una delle modifiche più importanti arrivate a settembre è stata l’abbandono della disposizione rigida dei riquadri: ogni elemento può essere trascinato nella posizione desiderata e ridimensionato. Si può quindi dare molto spazio alle videocamere, lasciare piccoli riquadri per le luci, mettere il termostato al centro oppure creare pagine diverse per diversi momenti della giornata. Lo stesso dispositivo può comparire più volte; una serratura, ad esempio, può essere presente nella pagina generale della casa e anche in quella serale insieme alle telecamere e all’allarme.
Su iPad le varie pagine si sfogliano lateralmente; la disposizione può essere diversa da quella utilizzata sullo stesso account con un iPhone. La versione 4 ha inoltre rivisto l’interfaccia grafica con riquadri traslucidi, icone più grandi e indicazioni dello stato immediatamente visibili attraverso il colore.
Premium permette di utilizzare un’immagine della casa come planimetria 3D. Si carica un rendering e si posizionano sopra luci, tapparelle, sensori, serrature e altri controlli; non è necessario effettuare una scansione LiDAR né possedere un iPad Pro. Basta un’immagine già disponibile oppure un rendering preparato partendo dalla planimetria dell’abitazione.
Una volta configurata, la pianta diventa essa stessa un’interfaccia: toccando la lampada del soggiorno la si comanda, selezionando una tapparella ne cambia la posizione e sui sensori si possono leggere temperatura, CO₂, polveri sottili e altri valori disponibili. Ogni piano può avere il proprio riquadro, per cui in una casa a due livelli si possono mettere le due planimetrie una accanto all’altra su un iPad sufficientemente grande.
Apple Casa non dispone di un accessorio specificamente pensato per un impianto fotovoltaico. Alcuni bridge aggirano il problema presentando i valori dell’inverter come sensori generici, spesso con una visualizzazione poco utile nell’app Casa. Dashboard permette di assegnare a questi sensori un’unità tra W, kW e percentuale e un significato visivo: produzione fotovoltaica, consumo della casa, prelievo dalla rete o immissione nella batteria.
L’app non converte né interpreta il valore; cambia la modalità con cui viene presentato. Se il bridge espone 3,7 kW come valore di un sensore, Dashboard può mostrarlo in un riquadro identificato come produzione fotovoltaica. Per la qualità dell’aria vengono utilizzate le caratteristiche standard HomeKit: giudizio complessivo, CO₂ in ppm, polveri e composti organici volatili espressi in µg/m³ quando disponibili.
Con Premium è possibile creare automazioni indicando evento, eventuali condizioni, azioni e giorni nei quali devono essere eseguite. Le automazioni vengono registrate in HomeKit e quindi vengono eseguite dall’hub domestico; non è necessario lasciare Dashboard aperta perché continuino a funzionare. Un’automazione può, ad esempio, accendere una presa quando una batteria scende sotto una certa soglia oppure intervenire su luci, termostati e altri dispositivi in funzione dei sensori.
La versione 4.1 ha aggiunto anche timer temporanei: tenendo premuto il riquadro di una luce, una presa, una ventola o una valvola si può chiedere che venga spenta automaticamente dopo un intervallo compreso tra 15 minuti e quattro ore. Anche in questo caso l’esecuzione viene affidata all’hub.
Un’altra funzione recente riguarda la sicurezza: è possibile scegliere sensori di porta, finestra, movimento, fumo o perdita d’acqua e definire gli orari nei quali devono essere sorvegliati. Quando uno di questi sensori scatta, l’iPad può riattivarsi e mostrare una schermata di allarme con testo, immagine di una videocamera e segnalazione sonora. Le luci selezionate possono contemporaneamente diventare rosse o lampeggiare.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
Dashboard rimane principalmente un’interfaccia Apple Home e non sostituisce Home Assistant. La versione 4.1 permette però di aggiungere pagine web presenti sulla rete locale. Un riquadro può quindi mostrare, ad esempio, un grafico Grafana oppure una pagina di Home Assistant. All’interno del riquadro è possibile scorrere e interagire con la pagina.
Per chi utilizza un sistema ibrido è una possibilità interessante: la parte HomeKit rimane gestita nativamente da Dashboard mentre informazioni provenienti da altri sistemi possono essere lasciate visibili nello stesso pannello. Non si tratta però di una vera integrazione Home Assistant: Dashboard non importa automaticamente entità e automazioni dal server.
Il pannello non è limitato alla domotica. Premium integra anche Apple Music, con playlist, album e brani riprodotti di recente. L’uscita audio può essere selezionata con AirPlay, ad esempio scegliendo un HomePod. È necessario naturalmente un abbonamento Apple Music separato. Sono presenti anche podcast provenienti dal catalogo Apple, mentre il calendario può mostrare il prossimo appuntamento con conto alla rovescia oppure utilizzare diverse viste settimanali.
Con la versione 4 sono arrivate anche le note condivise tramite iCloud: si può scrivere sull’iPhone un messaggio come “torno alle 5” e lasciarlo comparire sul pannello iPad utilizzato dalla famiglia. Tra le funzioni più particolari figura infine un riquadro dedicato alle automobili Škoda collegate attraverso MyŠkoda, con stato della batteria, autonomia, chiusura e climatizzazione.
Un problema pratico degli iPad trasformati in pannelli domotici è evitare di tenere il display acceso e luminoso ventiquattro ore al giorno. Dashboard dispone di funzioni specifiche per questo scenario: lo schermo può spegnersi dopo un periodo di inattività e riattivarsi con un tocco, attraverso la fotocamera frontale, con un sensore di movimento oppure con una scena HomeKit.
Una scena come “Tutti fuori”, ad esempio, può spegnere il pannello quando la casa rimane vuota e un’altra scena può riattivarlo al rientro. Con Premium è disponibile anche un salvaschermo che può mostrare orologio, temperatura, umidità, meteo, calendario, note, fotografie e immagini provenienti da una videocamera.
Per fissare realmente il tablet alla parete rimane naturalmente il problema del supporto e dell’alimentazione. Sono disponibili guide con diversi supporti a parete per iPad e tablet adatti anche alla domotica.
La versione gratuita non è una prova a tempo: può essere utilizzata senza scadenza, ma limita il numero di alcuni tipi di accessorio. Secondo lo sviluppatore, il progetto non utilizza servizi di analisi. Alcune funzioni richiedono naturalmente connessioni esterne: le previsioni meteo vengono richieste senza utilizzare la posizione precisa, i podcast interrogano il catalogo Apple e l’integrazione automobilistica comunica con i server Škoda quando viene utilizzata. Le impostazioni possono essere sincronizzate attraverso iCloud e Premium permette anche di esportare un backup in un file.
Per una telecamera RTSP utilizzata solo localmente il percorso rimane particolarmente semplice: telecamera → rete domestica → iPad. Dashboard: Smart Home & RTSP è particolarmente interessante quando Apple Casa continua a essere il centro dell’impianto, ma la sua interfaccia non sfrutta abbastanza un grande schermo oppure alcune telecamere rimangono fuori da HomeKit.
In una casa con soli quattro o cinque accessori, l’app Casa può essere più che sufficiente. Quando sul muro si vuole invece vedere contemporaneamente videocamere, temperatura, fotovoltaico, serrature e stato dei sensori, la possibilità di organizzare liberamente i riquadri cambia l’utilità dell’iPad.
Il vantaggio più evidente rimane comunque quello delle telecamere RTSP: permette di recuperare hardware già installato senza dover necessariamente aggiungere bridge o sostituire videocamere soltanto perché non sono compatibili con HomeKit. Al tempo stesso, non bisogna confondere la visualizzazione con l’integrazione: una telecamera RTSP mostrata da Dashboard continua a essere esterna ad Apple Casa. Non acquisisce HomeKit Secure Video, riconoscimento persone o altre funzioni proprie delle telecamere HomeKit.
Per chi dispone già di un iPad compatibile con iPadOS 17, la versione gratuita permette comunque di verificare direttamente se telecamere, dispositivi e impostazione del pannello funzionano bene nella propria casa prima di valutare Premium. Se si sta progettando un pannello domestico fisso, è possibile partire dalla guida su come sostituire HomeView con un vecchio iPad; se invece il punto critico sono le videocamere, nella guida a RTSP e ONVIF si trovano modelli compatibili, protocolli e possibilità di integrazione con Apple Casa, Home Assistant e Homey.
Fonte e approfondimento su Dashboard: Smart Home & RTSP: articolo originale.
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